Veneto, Piano regionale delle attività di cava. Puppato: “Va modificato nel rispetto dell’ambiente”

“Il Piano Regionale sulle attività estrattive (PRAC) nelle premesse va nella direzione giusta della programmazione ma va profondamente emendato nelle […]

“Il Piano Regionale sulle attività estrattive (PRAC) nelle premesse va nella direzione giusta della programmazione ma va profondamente emendato nelle previsioni e quindi nelle autorizzazioni al fine di garantire maggiore attenzione sui temi della tutela della salute e dell’ambiente”. La senatrice Laura Puppato interviene sull’argomento che sta suscitando molte polemiche in tutto il Trevigiano. “Da tempo è necessario un piano che regolarizzi un settore in cui finora è dominata l’incertezza, ma su alcuni punti il piano presentato dalla giunta lascia troppo spazio all’arbitrio, invece di porre vincoli ferrei e inderogabili”. Le preoccupazioni sono soprattutto per la fascia che va da Treviso alla Pedemontana, già ridotta a groviera, in cui si prevede un aumento dell’attività di cava del 12%: “I dati sono chiari, il fabbisogno è soddisfatto dalle precedenti autorizzazioni per almeno 15 anni, non vedo il motivo di ampliare ulteriormente lo sfruttamento in un momento in cui la domanda è ferma e potrebbe essere soddisfatta ricorrendo alle riserve”, ma le preoccupazioni più importanti riguardano la tutela del territorio e il recupero degli impianti non utilizzati, “comuni e provincia hanno segnalato parecchie lacune da questo punto di vista, c’è il reale rischio di disseminare il territorio di discariche a cielo aperto, mi auguro che le critiche vengano colte dalla Regione”. Infine il metodo: “Di nuovo devo constatare che la Regione ha agito d’imperio, senza consultarsi a sufficienza con gli amministratori locali, bene hanno fatto i consiglieri PD a sospendere ogni giudizio in attesa delle osservazioni di comuni e province”.

16 gennaio 2014

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