Vendita case Ater: la truffa ai danni degli inquilini c’è ed è dichiarata nella loro stessa norma

Venezia, 16 febbraio 2011 Le dichiarazioni di Pierantonio Fanton, membro del Cda dell’Ater, in merito alla vendita degli alloggi di […]

Venezia, 16 febbraio 2011

Le dichiarazioni di Pierantonio Fanton, membro del Cda dell’Ater, in merito alla vendita degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, confermano non solo che il centrodestra veneto ha operato una truffa pre-elettorale ai danni degli inquilini, ma che lo ha fatto in maniera consapevole e scientifica. Dalle sue parole emerge infatti, un gioco delle parti tra Regione e Ater. Una truffa premeditata che il consigliere Fanton ha spiegato in tutto il suo iter ed è dovuta in sostanza alla lottizzazione politica. La Lega dimostra così di avere tutti i difetti della Prima Repubblica senza averne peraltro alcuno dei pregi. Tra l’altro il Cda dell’Ater non si è ancora insediato dopo le nomine e dunque Fanton si esprime senza averne pienamente titolo. Nell’attesa di sapere quali saranno le “particolari situazioni” in cui l’Ater potrebbe decidere di trasferire in maniera coatta gli inquilini in altri appartamenti – un modo elegante per dire che o comprano con la pistola alla tempia o devono andarsene – il Partito Democratico Veneto ribadisce le sue proposte, i cui contenuti stanno giungendo nelle case di tutti gli assegnatari del Veneto: cedere gli alloggi agli inquilini a prezzi più equi così come promesso nella propaganda elettorale dalle forze che governano ieri e oggi il Veneto, considerato non il valore come se trattasi di fabbricato libero e manutentato ma invece il valore locativo con il moltiplicatore previsto; prevedere rate più lunghe e senza interessi; garantire che chi non può acquistare l’alloggio possa rimanere nella casa che occupa – in qualche caso da oltre 30 anni –  alle stesse condizioni di canone; destinare il ricavato delle vendite alla manutenzione straordinaria degli alloggi esistenti e alla realizzazione di nuovi; abbattere tutti gli sprechi come ad esempio i lauti compensi dei troppi cda e Presidenti Ater; porre in vendita anche gli alloggi che hanno meno di vent’anni; concordare il piano di vendita con i Comuni. Proposte che stanno incontrando il favore degli interessati e che sono altra cosa rispetto alla sciagurata idea di fare cassa sulle spalle degli inquilini.

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