Trivellazioni, Zaia ci è o ci fa?

Scelte sbagliate di Governo e Regione sulle trivellazioni, hanno un costo ambientale ed economico enorme e non porteranno a benefici

Vedo che purtroppo non è cambiato nulla in questa seconda legislatura da Governatore di Luca Zaia, tra dichiarato e realizzato c’è un abisso, parrebbe uno sdoppiamento di personalità, due diversi Zaia. Uno va in televisione e dichiara cose sensate e uno che amministra confermando uno stile che ha portato il Veneto nei suoi mandati ad essere la regione più cementificata d’Italia.

Il Governo ha dato il via libera alle prospezioni di ricerca di gas e idrocarburi in mare, compreso l’Adriatico, come ha spiegato Renzi, solo per avere certezza di eventuali future scorte in caso di crisi internazionale delle forniture, scelta che la Regione Veneto ha criticato aspramente, salvo poi scoprire che la stessa Regione ha autorizzato e avallato tutte le richieste, comprese quelle dei grandi gruppi come Shell, per la trivellazione del territorio Veneto, come nell’area mantelliana di Nervesa. Credo che questo modo di governare, sia la spia di chi ricerca il consenso senza alcuna coerenza con i fatti.

La mia posizione è sempre la stessa, a fronte dell’impatto ambientale, del rischio di inquinamento e di subsidenza e delle stime sulla povertà dei giacimenti attesi, le trivellazioni risultano solo un danno e il prezzo da pagare non vale la candela….  Sbagliata è dunque la scelta di Governo e Regione di procedere con la differenza che almeno l’uno è coerente l’altra, la Regione, a guida Zaia, parla con lingua biforcuta.

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