Treni, Su accordo Regione-Trenitalia ancora non ci siamo, resta il tema rottura di carico su Belluno-Padova che non si giustifica. A breve appuntamento con Delrio e De Berti

Grazie al Governo nazionale ripartono gli investimenti sulla ferrovia in Veneto, ma resta preoccupazione per tratta Belluno-Padova e per le tante promesse mancate di questi anni

In linea con il cambio di passo ministeriale dopo la nomina di Delrio, e i conseguenti rinnovati investimenti sul fronte linee regionali, il Veneto per bocca della sua assessora De Berti, sviluppa per i prossimi 8 anni gli acquisti di nuovo materiale per il trasporto ferroviario, da qui al 2023. Si tratta di un primo passo importante per modernizzare la nostra pessima rete, una delle peggiori d’Italia, ma l’esperienza ci insegna: prima di gioire vogliamo vedere cammello. Infatti la Regione si è impegnata molte volte in liste della spesa mai concretizzate.

La novità più interessante sono le cifre, notevoli, che grazie al Governo nazionale si torna, dopo decenni, ad investire, ma non si può dimenticare come le ultime due grandi iniziative, il Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale e l’orario cadenzato, siano rimaste ampiamente incomplete e abbiano sortito, di conseguenza, un effetto di gran lunga inferiore alle aspettative. Ritengo che la Regione, oltre a modernizzare la flotta, debba anche rivedere i due progetti e portarli a compimento.

In particolare resta preoccupante la volontà dichiarata di frazionare la linea Belluno-Padova con stop e cambio obbligato a Montebelluna. Ribadisco l’importanza della tratta Belluno-Padova, perché la città del Santo è snodo fondamentale per le grandi metropoli italiane come Bologna, Roma e Milano, scollegare Belluno a Padova significa scollegare un’intera area, che va dalla Pedemontana trevigiana al Feltrino, da parte del Bellunese e al Primiero al resto d’Italia. Confermo la volontà di incontrare quanto prima, con i colleghi in Regione Moretti e Zanoni, l’Assessore De Berti per discutere della grave questione rimasta aperta e per tentare una sinergia capace di risolvere il problema creato. Conto che dopo l’incontro con Delrio già richiesto, assieme a Sindaci e associazioni di categoria, si trovi con De Berti una soluzione che sia di servizio e prospettiva per tutta l’interessante e popolata area a nord di Montebelluna.

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