Trasporto pubblico locale: il settore è vicino al baratro grazie all’assenza della Regione

Venezia, 27 ottobre 2011 L’incontro con le organizzazioni sindacali del Trasporto pubblico locale ha evidenziato una volta di più l’assoluto […]

Venezia, 27 ottobre 2011

L’incontro con le organizzazioni sindacali del Trasporto pubblico locale ha evidenziato una volta di più l’assoluto menefreghismo della Giunta regionale rispetto ad un settore strategico che da oltre un anno è sottoposto a continui tagli che si traducono nella riduzione di servizi e personale, nell’aumento dei biglietti e in disagi per gli utenti. Faccio mio l’appello del segretario regionale della Filt-Cgil Ilario Simonaggio che a nome di tutte le organizzazioni sindacali chiede più risorse nell’assestamento di bilancio 2011 e la definizione a breve del Piano regionale dei trasporti. Con l’ultima manovra approvata in settembre il settore è stato colpito da una nuova raffica di tagli che avranno effetti dal gennaio 2012: oltre 2500 milioni di euro, ovvero 1315 milioni per il servizio ferroviario e 1295 milioni per il servizio di trasporto pubblico locale delegato alle Regioni. Ma già quest’anno in questa Regione ci sono state riduzioni di corse di bus, vaporetti e treni e aumenti delle tariffe. Inoltre i sacrifici sono ricaduti sui lavoratori con nastri orari più lunghi e minori pause, turni e polivalenza. Il gruppo del PD incalzerà il Consiglio per un assestamento di bilancio che garantisca la quota necessaria a mantenere almeno le attuali condizioni per il 2011, per definire al più presto il Piano regionale dei trasporti e per un riordino che passi attraverso il potenziamento del trasporto pubblico locale, la costituzione di aziende più grandi con le connesse economie di scala e uno sviluppo delle sinergie, l’integrazione delle modalità di trasporto (ferro e gomma) e di rete (urbano ed extraurbano), l’aumento della velocità commerciale, il completamento del SFMR.

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