Green economy

Sostenibilità ambientale e agricola. Sono gli aspetti che valorizzerà il progetto 7 Comuni

Questa mattina nella veranda della Birreria Pedavena si è svolto il convegno di presentazione del progetto “7 Comuni” ideato dalla […]

Questa mattina nella veranda della Birreria Pedavena si è svolto il convegno di presentazione del progetto “7 Comuni” ideato dalla Fattoria Tita Dal Casel di Sovramonte (BL).

Una giornata che ha sancito il passaggio di consegne da parte dell’ideatore Diego D’Incau agli investitori privati che d’ora in poi prenderanno in mano concretamente le attività del progetto “7 C”: Veneto Investment srl rappresentata dal presidente ing. Gianvittore Vaccari, la Società Az Consulting srls presente con la relatrice dott.ssa Alessandra Ferronato e Blockfood International srl rappresentata da Davide Candiani.

Dopo le presentazioni dei relatori è stato dato spazio agli interventi delle autorità presenti e dei rappresentanti di associazioni, enti, istituzioni che gli organizzatori hanno coinvolto perché a vari livelli interessati alle tematiche dibattute: ripristino ambientale, rilancio occupazionale e sostenibilità sociale. L’obiettivo è quello di favorire la tutela del paesaggio affinché le attività collegate al ripristino di boschi e di prati abbandonati diventino il primo business per la vallata, emulando il modello ambientale di paesi come l’Austria e la Svizzera che da anni vivono di questo settore.

Il progetto 7 Comuni intende dunque aprire una strada «nuova» coinvolgendo un’area geografica compresa nei comuni di Sovramonte, Lamon, Pedavena, Arsiè, Fonzaso, Seren del Grappa e Feltre richiamandosi allo spirito imprenditoriale pioneristico e lungimirante di personalità come Gaetano Marzotto e i fratelli Luciani, originari di Canale d’Agordo, che scelsero di fondare la Fabbrica Birra Pedavena proprio ai piedi del Monte Avena, per la buona qualità dell’acqua. Legnetti accendi fuoco e fieno destinato all’alimentazione di piccoli animali domestici sono i prodotti su cui le Società hanno deciso di puntare, occupando a regime circa una dozzina di maestranze per ogni sito produttivo.

Tra gli altri, hanno portato il proprio contributo e saluto personalità del mondo istituzionale e non: il prefetto di Belluno Giacomo Barbato, il Presidente del Parco Benedetto Fiori, l’assessore del Comune di Feltre Valter Bonan, i sindaci di Sovramonte e Pedavena, il dr. Riccardo De Gobbi per l’assessorato regionale all’agricoltura, il direttore di Confagricoltura Edoardo Comiotto, il portavoce di Mountain Wilderness Luigi Casanova.

Nel corso del convegno sono stati menzionati il ministro dell’ambiente Andrea Orlando e Carlo Petrini presidente di Slow Food Terra Madre che sono stati coinvolti nell’iniziativa e che hanno dato la loro disponibilità per contribuire alla riuscita del progetto tanto che l’ideatore D’Incau è stato convocato da entrambi per un incontro.

A leggere la lettera del ministro Andrea Orlando è stata la senatrice Laura Puppato che ha sottolineato lo spessore e il valore aggiunto del progetto ricordando che il 2,5 per cento del fatturato netto derivante dalle attività sarà destinato per scopi benefici internazionali, il che si sposa – ha riferito la senatrice – con gli obiettivi di Terra Madre presieduta da Petrini.

La Fattoria Tita dal Casel, infine, ha lanciato un nuovo progetto denominato “La cittadella dell’acqua e della lana” in collaborazione con l’università ticinese che sarà presentato prossimamente davanti alle istituzioni.

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