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Scuola, Grazie alla Buona Scuola, 20,9 milioni di euro in Veneto per le scuole innovative

Al Veneto 24 milioni tra il progetto scuole innovative e l'adeguamento antisismico, l'Italia riparte dalla scuola

In Legge di Stabilità sono stati confermati i 300 milioni di investimenti da parte del Governo per il progetto scuole innovative, primo nel suo genere in Italia, quasi 21 milioni sono stati assegnati al Veneto, per 5 progetti, tra cui quello di Crespano del Grappa, beneficiario di 4 milioni di euro. Questi finanziamenti si aggiungono ai 3 milioni già previsti per la nostra regione per l’adeguamento antisismico e allo sblocco del Patto di Stabilità di cui tanti comuni hanno beneficiato.

Mi preme sottolineare, ancora una volta, come questo Governo sia il primo da molto anni, a non aver tagliato sulla scuola, ma anzi ad avervi investito credendo fermamente che solo ripartendo da qui possiamo costruire le basi di un paese che guarda con fiducia al futuro. Ricordo che uno dei primi provvedimenti portò allo sblocco del patto di stabilità per i comuni per interventi di edilizia scolastica considerando che troppi edifici non sono in sicurezza. Fu una vera rivoluzione che ha permesso l’apertura e il completamento di molti cantieri che non avrebbero mai visto la luce con le regole precedenti.

Con il progetto scuole innovative, il Governo ha lasciato che le regioni scegliessero i comuni su cui intervenire, consapevole che solo a quel livello si potesse verificare la vera qualità di chi si è proposto. Il 15 ottobre le regioni hanno dovuto indicare i comuni vincitori, mentre ora partirà il bando per i progettisti. Anche in questo caso si è voluto evitare cartelli ‘politici’ e favorire la meritocrazia, infatti ogni progettista potrà partecipare ad un solo progetto. La scuola non è formata da quattro muri, ma è uno spazio dove l’architettura deve mettersi al servizio dello scopo educativo.

Abbiamo voluto fortemente la Buona Scuola, anche quando sarebbe stato vantaggioso ritirarla, perché in Italia spesso la cosa migliore da fare, se si guarda al consenso personale, è rimanere fermi e non toccare mai niente, invece abbiamo scelto di cambiare e procedere con speditezza e ora tutto il paese raccoglierà i frutti di questo coraggio . In particolare modo proprio la Regione del Veneto, che non manca di contrastarci in ogni modo, quando già su dissesto idrogeologico è stata una delle maggiori beneficiarie degli investimenti attivati dal Governo Renzi. Dimostrazione in più della differenza, si premia il merito – in questo caso i progetti pronti – a prescindere dalle lotte politiche, lasciando che il Presidente Zaia  un giorno sì e un giorno no, ululi ancora sempre più senza conforti, contro Roma.

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