La Regione Veneto e il “Quarto Conto Energia”

LA REGIONE VENETO INTERVENGA NELLA DEFINIZIONE DEL QUARTO CONTO ENERGIA PER GARANTIRE IL FUTURO DELLE IMPRESE E DEI LAVORATORI DEL […]

LA REGIONE VENETO INTERVENGA NELLA DEFINIZIONE DEL QUARTO CONTO ENERGIA PER GARANTIRE IL FUTURO DELLE IMPRESE E DEI LAVORATORI DEL SETTORE FOTOVOLTAICO E DELLE ENERGIE RINNOVABILI.

Risoluzione presentata il 27 aprile 2011 dai Consiglieri Puppato, Franchetto, Valdegamberi, Bottacin, Bortolussi, Foggiato, Pettenò, Azzalin, Bonfante, Bortoli, Berlato Sella, Fasoli, Fracasso, Pigozzo, Reolon, Ruzzante, Sinigaglia, Tiozzo, Marotta, Pipitone, Grazia, Peraro, Causin

Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO CHE:

 -      il 3 marzo scorso il Governo ha approvato il decreto legislativo in attuazione della direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio europeo sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili (cosiddetto “decreto Romani”);

-      tale decreto avrebbe dovuto riformare gli incentivi in modo da rendere raggiungibili gli obiettivi europei che per il nostro Paese prevedono il raggiungimento del 17 per cento di energia da fonti rinnovabili sul consumo energetico finale al 2020 e che sono stati recepiti dal Piano di Azione Nazionale che il Governo ha inviato a Bruxelles;

-      nella versione approvata non erano state tenute in considerazione numerose condizioni poste nei pareri resi all’unanimità dalle Commissioni competenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica;

-      l’anticipazione al 31 maggio 2011 della scadenza, inizialmente prevista al 31 dicembre 2013, del secondo conto energia sul fotovoltaico, rimandando a un decreto del Ministero dello sviluppo economico da emanarsi di concerto con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare entro il 30 aprile, ha gettato nella totale incertezza un intero settore e ha già bloccato tutti gli investimenti in essere;

-      in generale l’approvazione del decreto ha suscitato un allarme in tutte le associazioni di imprenditori del settore delle energie rinnovabili (tra cui Anev, Aper, Anie-Gifi, Assosolare, Assoenergie Future) e nella stragrande maggioranza delle imprese, tanto che dopo l’approvazione del decreto, si sono susseguite manifestazioni pubbliche di protesta che hanno unito rappresentanti dei lavoratori e delle imprese del settore;

-      secondo le stime più prudenti sono circa 12.000 coloro che direttamente sono occupati nel settore del fotovoltaico, a cui se ne aggiungono almeno altri 40.000 occupati nell’indotto; in generale il settore delle energie rinnovabili durante la crisi economica è stato tra i pochi che, in controtendenza, ha aumentato l’occupazione;

-      in conseguenza di quanto disposto dal “decreto Romani” del 3 marzo scorso il sistema bancario ha già annunciato la sospensione dei finanziamenti previsti;

          

CONSIDERATO CHE:

 -      il 20 aprile 2011 il Ministro dello Sviluppo Economico ha presentato alla Conferenza Stato-Regioni la bozza del Quarto Conto Energia; in quella stessa sede le Regioni hanno manifestato perplessità sui contenuti della bozza  e hanno chiesto un rinvio al 28 aprile per un approfondimento;

-      con adeguati strumenti di programmazione e incentivazione, è stimabile al 2020 il raggiungimento di una potenza fotovoltaica installata di circa 26 GW e di una produzione di circa 33 TWh;

 -     le stesse aziende del settore si sono dichiarate disponibili a una revisione del sistema degli incentivi che sia garantita nel tempo fino al raggiungimento della soglia di parità nel 2016;

 

VALUTATA  l’importanza di riconoscere l’impatto positivo delle “rinnovabili” in termini ambientali, di occupazione, di rientro fiscale per lo Stato, di riduzione della dipendenza energetica dagli altri paesi, e quindi in termini di crescita del PIL;

     

CONDIVISE in merito alla bozza del Quarto Conto Energia le  preoccupazioni manifestate dalle Regioni, dalle organizzazioni rappresentative dei lavoratori, dalle associazioni imprenditoriali e ambientaliste;

 

impegna il Presidente e la Giunta regionale

a sostenere in sede di Conferenza Stato Regioni le seguenti istanze di modifica della proposta del Quarto Conto Energia: 

-          eliminazione dei limiti annuali di potenza installata previsti dal 1° giugno 2011 al 31 dicembre 2012 per impianti fino a 500 KW;

-          procedura trasparente per l’iscrizione al registro dei grandi impianti, con criteri che assicurino certezza di ammissione agli incentivi;

-          progressione lineare di riduzione delle tariffe, in modo tale da agevolare il calcolo del ritorno degli investimenti;

-          riconoscimento della tariffa incentivante alla data certificata di fine lavori di costruzione degli impianti;  

-          affidamento al gestore dei servizi elettrici della certificazione di fine lavori;

-          introduzione di un incentivo fisso per gli interventi di rimozione dell’amianto e sostituzione con impianti fotovoltaici, in modo da assicurare il raggiungimento del duplice obiettivo di tutela della salute pubblica e promozione della produzione di energia da fonte rinnovabile a prescindere dalla modulazione della tariffa;

-          riconoscimento dei diritti acquisiti e non retroattività delle norme.

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