Risarcimento frane: senza la nostra spinta la Regione sarebbe rimasta ferma

Venezia, 16 novembre 2011 Sui risarcimenti per le frane in collina Zaia ha la memoria corta, ma per fortuna “carta […]

Venezia, 16 novembre 2011

Sui risarcimenti per le frane in collina Zaia ha la memoria corta, ma per fortuna “carta canta”… Nella seduta straordinaria del Consiglio regionale dello scorso 28 luglio il Partito Democratico ha presentato una risoluzione con la quale, tra le altre cose, chiedevamo alla Giunta Zaia di farsi parte attiva presso il governo affinché i risarcimenti agli agricoltori che avevano subito eventi franosi, già dimezzati rispetto alle previsioni iniziali  (dai 300 milioni si era passati a 150 milioni), fossero riallineati ai danni subiti da cittadini, imprese e amministrazioni pubbliche. Risoluzione poi non approvata. Qualche giorno prima, in una riunione con i viticultori del Valdobbiadene avevamo verificato che la vicenda dei rimborsi sui danni provocati dall’alluvione in Veneto era una realtà dimenticata proprio da chi, come il presidente Zaia, era sempre in prima fila quando si trattava di esaltare i prodotti della nostra agricoltura. Numerose aziende non riuscivano ad ottenere alcun risarcimento. In particolare i   danni da smottamenti e frane non erano contemplati dall’ordinanza del governo del 13 novembre 2010 sui rimborsi per l’alluvione del 2010. Eravamo di fronte ad un vuoto normativo che andava colmato e la situazione era a macchia di leopardo con alcune amministrazioni comunali che non avevano ancora inoltrato domanda di risarcimenti. In alcuni casi a quegli operatori che avevano ricevuto un anticipo di rimborso, era stata prospettata l’ipotesi di doverlo restituire, mettendo nell’incertezza molte persone. Senza contare il fatto che chi voleva tentare, senza garanzia di successo, di portare a casa il 20-40% dei rimborsi era obbligato ad affrontare costose perizie geologiche e pagamenti ai tecnici. Di fatto Zaia e la sua Giunta avevano abbandonato queste imprese, lasciandole in una situazione a dir poco caotica.

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