Boschi

Riforma del Titolo V per dare maggiore autonomia a regioni virtuose

“La riforma costituzionale che ci accingiamo a discutere va nella direzione giusta e la trasformazione del Senato in camera delle […]

“La riforma costituzionale che ci accingiamo a discutere va nella direzione giusta e la trasformazione del Senato in camera delle autonomie avvicina l’Italia al modello tedesco che ha garantito equilibrio e governabilità alla Germania, corretto per dare maggior peso ai Comuni e alle Città metropolitane, enti molto sentiti e amati dagli Italiani, vista la loro enorme tradizione e storia. Mi auguro che nessuno giochi a tirare indietro e che in ogni caso la riforma sia poi sottoposta a referendum confermativo perché è giusto coinvolgere tutti i cittadini in una svolta che può essere epocale per il nostro paese” così Laura Puppato sulla riforma del Senato proposta dalla Ministro Boschi. “La vera sfida però è sul Titolo V, dobbiamo recuperare l’idea, maggioritaria in questi anni, di un Italia meno centralizzata che dia peso e autonomia alle Regioni e agli enti locali, solo così toglieremo l’humus ai movimenti secessionisti e anti-europeisti” prosegue Puppato “molte aree del paese, soprattutto al nord, chiedono di veder riconosciuta la virtuosità dimostrata anche in questi anni così difficili, soprattutto ora che inizia a intravedersi la luce in fondo al tunnel e le regioni più industrializzate ricominciano a crescere. Dobbiamo fornire loro gli strumenti per agganciare la ripresa, perché possano fungere da traino per tutto il paese. Ho chiesto alla Ministro Boschi di inserire nella riforma la necessità di prevedere costi e qualità standard dei servizi a cui tutti gli enti pubblici debbano attenersi, nonché un potere sostitutivo da parte di uno Stato centrale che possa commissariare le regioni ponendo sotto il proprio controllo le materie in cui le giunte regionali non si dimostrino capaci di governare in maniera competente e trasparente”. “Un federalismo vero dunque, che mette in relazione paritaria uno stato unitario forte e regioni che guadagnano autonomia man mano che si dimostrano mature e in grado di gestire deleghe maggiori, così da spronare i governi locali a svolgere al meglio la propria funzione e che ha il suo punto di confronto nel Senato e in una Camera di compensazione paritaria tra senatori e deputati” ha concluso la senatrice.

14 aprile 2014

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