Referendum, Da Re ammette che propaganda leghista promette il falso

Da Re dice esplicitamente che in campagna elettorale tutto è concesso e quindi che la Lega Nord può mentire per far vorare al referendum

Da Re ha semplicemente ammesso che la propaganda leghista sul referendum è scorretta e fa promesse che nulla hanno a che vedere con una maggiore o minore autonomia del Veneto, come cittadina faccio fatica a capire come ci si possa fidare di chi ammette che in campagna elettorale tutto è concesso e quindi di aver dato vita ad una comunicazione politica che porta messaggi falsi.

Il paragone con gli 80 euro, fatto dal segretario regionale della Lega, non poteva essere più sbagliato, visto che invece questi sono un esempio di politica concreta di aiuto alle famiglie che sono diventati un provvedimento definitivo per tutti i dipendenti con un reddito inferiore ai 1500€ al mese, grazie a 10 miliardi stanziati a bilancio, divenuti oggi lo sappiamo, una spinta alla crescita economica del paese riconosciuta anche dalle istituzioni europee. Per Da Re e quindi la Lega, tutto è concesso in campagna elettorale, anche una doppia bugia, quella dei manifesti che promettono ciò che non possono offrire e quella sugli 80 euro visti come propaganda, quando sono invece una realtà per oltre un milione e mezzo di lavoratori.

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