Porto off shore

Porto offshore di Venezia necessità per rilanciare tutto il sistema del Nordest

“Abbiamo letto con preoccupazione e un certo disappunto le dichiarazioni del senatore Francesco Russo volte ad appellarsi al governo, al […]

“Abbiamo letto con preoccupazione e un certo disappunto le dichiarazioni del senatore Francesco Russo volte ad appellarsi al governo, al Primo Ministro Matteo Renzi e alla Presidente della regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, affinché non si proceda con il porto offshore su Venezia” così i senatori Gianpiero Dalla Zuanna e Laura Puppato in una nota congiunta. “Come senatori della Repubblica Italiana, impegnati in commissione ambiente, ancor prima che come Veneti, siamo convinti che sia di fondamentale importanza il porto off shore di Venezia per la rinascita dei porti siti nel nord est dell’Italia, tutti e nessuno escluso anzi ricomprendendo la stessa Rijeka (Fiume) nel novero degli interessati a quest’opera. Risulta a nostro avviso evidente che è indispensabile unirsi non dividersi su questo progetto, l’unico per pescaggio e capacità di carico, nonché rotte di percorrenza, che possa garantire una quantità di traffico in entrata sufficiente a rendere possibile una vera concorrenza con i grandi porti del nord Europa, attualmente capaci di assorbire e movimentare praticamente tutto il potenziale che offre il mediterraneo, causa le nostre incapacità di fare squadra e pensare in termini collegiali”. “Dunque si inizi seriamente un lavoro che veda Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, e la stessa Croazia se lo vorrà, insieme con il Veneto per fare rete e raccogliere le enormi opportunità che si apriranno in questo settore, se solo saremo capaci di unirci per sostenere l’hub portuale del nord Italia, avente come centro il porto off shore di Venezia” hanno aggiunto i senatori, concludendo: “Un’opportunità a cui si è lavorato egregiamente grazie soprattutto alle convinzioni di Paolo Costa e che il Governo italiano deve cogliere al volo, per le prospettive di lavoro e logistica che sarà capace di innestare in tutto il nord Italia, favorendo la rinascita anche dei porti che oggi languono”.

11 maggio 2014

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