PFAS, DECRETO PER LO STATO DI EMERGENZA PRONTO, ORA LA REGIONE TROVI ALMENO I FONDI PER EVITARE ULTERIORE BEFFA AI CITTADINI INQUINATI

Lo Stato ha fatto la sua parte, la Regione non metta in bolletta i fondi per garantire il diritto alla salute

Il decreto per proclamare lo stato di emergenza è pronto e tutta la documentazione è stata mandata dalla dott.ssa Checcucci ieri sera via PEC alla Protezione Civile, già la prossima settimana e comunque non oltre il 15 marzo, il Consiglio dei Ministri varerà il provvedimento definitivo che prevede il commissariamento dell’area e l’esecuzione del progetto con gli 80 milioni del Ministero più i 40 regionali.

Il ritardo è dovuto al fatto che la documentazione regionale, riguardante i 40 milioni regionali che integrano gli 80 messi a disposizione dal Governo, non era aggiornata e quindi si è dovuto attendere che venisse completata, forse sarebbe stato il caso che Bottacin vigilasse sui propri uffici anziché indire conferenze stampa per interpretare pro-domo-sua le corpose relazioni della commissione d’inchiesta sui Pfas, sempre da lui contestata.

Auspico ora che la Regione desista dal voler mettere in bolletta il conto dei 40 milioni, provvedendo al sacrosanto dovere di inserire fondi propri per il ripristino del diritto alla salute delle centinaia di migliaia di cittadini veneti colpiti da questo pesantissimo inquinamento, che ha visto la Regione assente o inadempiente.

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