PFAS, Commissione Ecomafie conferma responsabilità di Venezia, ora si faccia presto per garantire salute ai cittadini

PFAS, legge 152/2006 conferma responsabilità regionali, ma Bottacin e Zaia girano la carta e trasformano l'emergenza sanitaria in emergenza ambientale

Abbiamo avuto l’ennesima conferma che la Regione Veneto avrebbe dovuto porre dei limiti per quanto riguarda i PFAS nelle acque di scarico, come ribadito anche dalla dott.ssa Checcucci del Ministero dell’Ambiente in audizione presso la commissione di inchiesta.

A questo punto, il gioco delle tre carte di Bottacin e Zaia non sta più in piedi, il trucco è svelato e non c’è alcun più dubbio sul fatto che mentre le acque potabili spettano allo Stato, le acque di scarico sono di competenza regionale, ovvero degli autonomisti di casa nostra. Sarebbe il caso che l’assessore si scusasse anche per tutte le offese che ha rivolto alle parlamentari del PD che gli ricordavano ciò che già avrebbe dovuto sapere leggendo la legge 152/2006.

È inoltre significativo che la gestione della vicenda passi dal sanitario all’ARPAV di Nicola Dell’Acqua, Mantoan non andava più bene visto che già in Commissione Ecomafie aveva messo in evidenza le responsabilità che sono per legge in capo alla Regione, ma è fondamentale vigilare su questo cambio dal sanitario all’ambientale, un’ulteriore giravolta che non mi pare banale, e forse dovrebbe distogliere l’attenzione su lacune, smentite e imprecisioni fin qui collezionate dalla giunta del Veneto. Domani ascolteremo i due assessori in comm. D’inchiesta sulle Ecomafie perché sarebbe il caso di considerare l’importanza di un intervento tempestivo atto a tutelare e  garantire la salute dei cittadini di una vastissima area a cavallo di tre provincie.

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