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Pedemontana Veneta Interrogazione a Delrio, rischiamo illecito amministrativo

Luca Zaia ha fallito come Presidente della Regione, ne prenda atto e si dimetta

C’è un reale rischio di illecito amministrativo e un più che concreto rischio che la SPV finisca al centro un ciclone di ricorsi da parte delle imprese che persero il bando di assegnazione alla SIS, già allora molto contrastato. La Regione sta per modificare le regole di ingaggio in corso d’opera, cosa dovrebbero pensare quegli imprenditori che hanno partecipato a quel bando e se lo vedono oggi cambiare in corso d’opera con iniezione di garanzie e denaro fresco, modificando quindi le carte in tavola?

Chi canta vittoria non si rende conto che siamo di fronte ad una Waterloo su tutta la linea, con un generale che ormai non sa più che pesci pigliare e si limita all’improvvisazione, con ricette che alcuni salutano come soluzioni, ma in realtà sono la più classica delle manovre fiscali, letteralmente il mettere le mani nelle tasche dei cittadini.  L’alternativa, vera e coraggiosa, era quella di completare l’opera, necessità inderogabile, ma con il progetto originario di superstrada, non l’attuale di autostrada, simile a quello già approvato sotto il Ministro Nesi nel lontano 2001 che prevedeva un’infrastruttura gratuita e con uscite frequenti  da poco più di 700 milioni di euro (contro i quasi 3 miliardi di oggi), facente funzioni di circonvallazione per le tante città stremate dal traffico interno; opera che venne scartata dai governi Berlusconi-Lega, innescando le leggi obiettivo secretate da occhi indiscreti, promuovendo l’epoca delle grandi opere non finite e piene di corruzione. Luca Zaia ha condiviso e applicato rigorosamente, prima come presidente di Provincia poi come vice di Galan e poi da 7 anni come Presidente di Regione, ogni passaggio fino alla sigla finale di questa che giustamente viene definita indecente follia, da chi come Confartigianato, sa come si dovrebbe rispondere delle proprie colpe e responsabilità.

La SPV sta collezionando record negativi, vero Guinness dei primati: secretazione, ritardi, aumento dei costi, pedaggi persino in luogo di strade gratuite già esistenti a 2 corsie e distrutte per sovrapporne una a pagamento, come la Gasparona, e oggi addirittura un bando cambiato a gara già ultimata da anni, per una strada che poteva essere completata nel 2005 costando meno di un terzo e lo Stato come unico ente che abbia messo fondi, per 600 milioni. In un paese normale non ci sarebbero alternative alle dimissioni di Luca Zaia, dimostratosi più untore che chirurgo, giacché l’infezione ha contribuito a farla nascere e poi a svilupparsi. Ora che la cancrena è palese, taglia l’arto, ma sbaglia pure quello… Chiederò dunque al Ministro di vigilare, per evitare ai Veneti ulteriori danni, perché del nostro Governatore non possiamo avere più alcuna fiducia.

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