Patto di stabilità. Mozione in Consiglio regionale

Mozione Patto di stabilità per i Comuni: l’odissea del Comune di Caerano di San Marco e dei Comuni veneti. La […]

Mozione

Patto di stabilità per i Comuni: l’odissea del Comune di Caerano di San Marco e dei Comuni veneti. La Giunta regionale predisponga un disegno di legge per un patto di stabilità territoriale

Presentata dal Consigliere Puppato Laura

Il Consiglio regionale del Veneto

Premesso che

- nel 2007 il Comune di Caerano di San Marco riceve da un benefattore una donazione di Euro 1.500.000,00 vincolata alla costruzione di un ampliamento delle scuole elementari. Un altro importante vincolo, inserito nell’atto di donazione, dispone che la donazione debba essere utilizzata entro 7 anni, quindi entro il 2013;

- tale somma viene impegnata ed accantonata in cassa, in attesa di avviare le istruttorie relative allo studio di fattibilità, alla progettazione preliminare ed esecutiva;

- a questa cifra, sempre nel corso del 2007, si sono aggiunte a fine anno altre entrate straordinarie relative ad accertamenti ICI e ad alienazioni di terreni. Queste entrate straordinarie furono accantonate in attesa di dare loro una specifica destinazione nel corso dell’esercizio successivo, il 2008;

- nel 2008 la manovra finanziaria del Ministro Tremonti cambia le regole ed i parametri del Patto di Stabilità per i Comuni. Queste regole impongono di replicare, nel 2009, il saldo finanziario ottenuto nel 2007, senza alcuna distinzione tra entrate ordinarie e/o straordinarie, incidendo in modo pesantissimo sui comuni che nel 2007 avevano registrato un saldo finanziario alto, come Caerano di San Marco. Il saldo che il Comune di Caerano di San Marco deve rispettare ammonta a € 2.400.000,00;

- nel 2009, nella  preparazione del bilancio di previsione, il Comune  si accorge che il saldo richiesto dalla legge è impossibile da raggiungere. Se il comune avesse messo in campo un piano di rientro avrebbe dovuto:

  • Congelare le spese di investimento, compreso l’ampliamento della scuola, finanziato con la donazione di cui sopra;
  • ridurre di due terzi le spese correnti (ammontano a circa 3.000.000,00 di Euro) vale a dire tutte le manutenzioni ordinarie, le utenze telefoniche, elettriche e del gas e i contributi alle associazioni e alle scuole materne e asilo nido;

- verso la metà del 2009 l’Amministrazione comunale resasi conto dell’impossibilità oggettiva di rispettare il Patto di Stabilità, inizia a scrivere a tutti i rappresentanti istituzionali (Presidenza della Repubblica, Ministero dell’Interno e dell’Economia, Corte dei Conti, Regione Veneto e Prefettura). Le due uniche risposte provengono dalla Presidenza della Repubblica che inoltra la richiesta alla Ragioneria dello Stato, e dalla Corte dei Conti che risponde: “la legge è legge”. La Ragioneria dello Stato invece informa il Comune di Caerano di San Marco che saranno studiate misure idonee a risolvere la situazione;

- il bilancio di previsione per il 2010 viene quindi approvato privo del rispetto dei parametri del patto, sottoponendo così il Comune alle seguenti sanzioni:

  • Divieto di assumere mutui;
  • Divieto di assunzione di personale;
  • Riduzione del 5% dei trasferimenti erariali;
  • Riduzione del 30% delle indennità agli amministratori;

 

- nel 2010 viene emanato un decreto che alimenta la “speranza”. Il saldo del patto di stabilità viene diminuito e portato per Caerano di San Marco a circa 1.373.000,00;

-  verso fine anno 2010, il governo nel definire i tagli dei trasferimenti ai Comuni inserisce una norma che per il Comune di Caerano di San Marco diventa “micidiale”. Tale norma prevede che la diminuzione dei trasferimenti statali sarà pari allo sforamento dai parametri del patto. La situazione del Comune di Caerano è la seguente:

  • Lo stato trasferisce a Caerano circa 1.100.000,00 euro
  • Lo sforamento di Caerano supera i 2.000.000,00 di euro

Questo significa azzerramento di tutti i trasferimenti statali, pari a 1.100.000,00 euro.

 

-  il DPCM 23 marzo 2011 ha abbassato ulteriormente i parametri del patto, portando il saldo di Caerano a circa 173.000,00 euro. Un saldo che Caerano potrebbe, con un po’ di sacrificio raggiungere,  ma rimangono le sanzioni che pendono come una spada di Damocle sulla finanza comunale. Se le sanzioni saranno confermate, e quindi lo Stato non trasferirà 1.100.000,00 euro, il Comune di Caerano di San Marco difficilmente riuscirà a raggiungere il saldo previsto dei 173.000,00 euro;

 

Preso atto che entro il 30 giugno 2011 il Comune di Caerano di San Marco dovrà approvare il bilancio di previsione  con i seguenti tagli:

 

  • Contributo associazioni sportive;
  • Contributo associazioni culturali e di assistenza (Villa benzi);
  • Contributo alla Protezione Civile;
  • Azzeramento delle spese per manifestazioni culturali;
  • Azzeramento delle spese di manutenzione ordinaria dei fabbricati;
  • Azzeramento dell’appalto per le pulizie del Municipio e della Biblioteca;
  • Azzeramento della manutenzione ordinaria delle strade, verdi pubblici, pubblica illuminazione, cimitero;
  • Fine dell’appalto alla Cooperativa “Il Sestante” per il centro giovani;
  • Fine della collaborazione per lo sportello immigrati tenuto dalla Cooperativa “Una casa per l’uomo”;
  • Notevole ridimensionamento delle spese di assistenza sociale, ai minori;
  • Azzeramento del contributo all’ULSS per i servizi socio-assistenziali;
  • Azzeramento di tutte le spese relative ad acquisti per il funzionamento degli uffici, e per l’assistenza del parco macchine e del SW gestionale;
  • Rischio di ridimensionato dei contributi a favore della scuola materna e dell’asilo nido;
  • Aumento delle quote di utenza per il trasporto scolastico;
  • Aumento delle quote di utenze del servizio di assistenza domiciliare;
  • Aumento dell’addizionale IRPEF di due punti.

 

Considerato che

  • sono troppo alti gli obiettivi di risparmio che si sono imposti ai Comuni e le regole del patto sono troppo contraddittorie e vincoliste. Il risultato è che per poter fare investimenti, fare pagamenti alle imprese, assicurare servizi, i comuni seppur virtuosi sono costretti a non rispettare il patto e ad effettuare tagli gravissimi a servizi primari per una comunità;
  • un patto di stabilità regionale potrebbe rispondere alle specificità della nostra Regione e sostenere gli investimenti dei Comuni. Sono proprio i Comuni a  rappresentare un volano vero dell’economia in particolar modo durante una crisi.

 

Tutto ciò premesso e considerato

 

esprime       

solidarietà nei confronti nel Comune di Caerano di San Marco e degli altri comuni del Veneto che si trovano in situazione di grave difficoltà economica a causa dei vincoli del Patto di Stabilità;

 

ribadisce

l’impegno a contribuire dal punto di vista legislativo nel senso di questo atto di indirizzo;

 

impegna la Giunta regionale

 

1. a promuovere un disegno di legge per declinare a livello regionale un patto di stabilità territoriale;

2. a sostenere le ragioni dei Comuni perché siano comunque cambiati obiettivi e regole a livello nazionale;

3. a chiedere che non siano applicate le sanzioni per quei Comuni, che pur virtuosi, hanno deciso di sforare il patto per garantire investimenti, pagamenti e servizi;

4. a istituire un fondo regionale di compensazione al quale i Comuni che sono in situazioni simili a quelle di Caerano di San Marco possano accedere.

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