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Pat di Asolo. Interpellanza al ministro Clini per tutelare il paesaggio

“Quali iniziative intende adottare il governo per tutelare Asolo dal punto di vista ambientale in considerazione della sua importanza paesaggistica, […]

“Quali iniziative intende adottare il governo per tutelare Asolo dal punto di vista ambientale in considerazione della sua importanza paesaggistica, culturale, storica e turistica”? A chiederlo con un’interpellanza al ministro dell’Ambiente è Laura Puppato, senatrice del Partito Democratico, anche a fronte delle irregolarità formali del PAT di Asolo, la cui adozione è stata rinviata a data da destinarsi dopo le polemiche scoppiate nei giorni scorsi. “Le associazioni imprenditoriali territoriali Ascom, CIA, CNA, Confartigianato AsoloMontebelluna e Coldiretti hanno chiesto all’Amministrazione Comunale di Asolo di fermare il PAT ed in ogni caso di avviare la consultazione preliminare, non formale ma sostanziale, delle forze produttive e sociali visto che finora non è stata attuata. La Federazione degli Agenti Immobiliari Professionali del Veneto ha ribadito che solo il recupero del patrimonio edilizio esistente costituisce la via da percorrere nei prossimi anni per la ripresa del mercato immobiliare. Ma ci sono anche dei vizi nella realizzazione del Piano. Infatti, due dei progettisti, l’arch. Marino Folin ex rettore dello IUAV di Venezia e l’architetto Franco Mancuso docente di Progettazione Urbana sempre allo IUAV, che compaiono tra i firmatari del PAT depositato presso il Comune di Asolo, hanno denunciato attraverso la stampa di non aver mai partecipato alla discussione e redazione di questo strumento urbanistico e di essere stati interpellati dalle due società di solamente nella fase del bando di gara. Se la circostanza fosse confermata, il PAT sarebbe da rifare da cima a fondo”.

17 aprile 2013

 

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