Sile

Parco del Sile: commissariare subito l’ente per porre fine al degrado di un inestimabile bene ambientale

La nuova legge sui parchi regionali azzererà anche il Parco del Sile come promesso dall’assessore Manzato? Intanto si provveda a […]

La nuova legge sui parchi regionali azzererà anche il Parco del Sile come promesso dall’assessore Manzato? Intanto si provveda a commissariarlo per evitare altri danni. A chiederlo è Laura Puppato, capogruppo in Regione del Partito Democratico, con un’interrogazione alla Giunta Zaia. La pessima situazione amministrativa dell’Ente è sotto gli occhi di tutti e la mala gestione leghista rischia di mettere a repentaglio un patrimonio ambientale inestimabile per la città di Treviso e per il Veneto.

Il Parco del Sile, oltre a essere senza una guida a seguito delle dimissioni del presidente e di un componente del comitato esecutivo, da alcuni mesi è sotto i riflettori della Regione. Nelle settimane scorse è stata chiesta una verifica sugli atti deliberati negli ultimi anni, in particolare quelli riguardanti il rinnovo dell’incarico al facente funzioni di Direttore del Parco. A causa di questa situazione di stallo amministrativo sono a rischio 3 milioni di euro di contributi europei destinati alla realizzazione del progetto della pista ciclabile “Girasile”. Inoltre da tempo ambientalisti e naturalisti denunciano che nel territorio del Parco del Sile non vi è alcuna attenzione alla biodiversità, alla tutela delle piante tipiche e alle specie locali; gli agricoltori continuano a eliminare siepi e a spingere le colture sempre più vicino alle sponde, mentre i prati sono ormai trasformati in boscaglie.

Sarebbe pertanto opportuno provvedere al più presto al commissariamento dell’Ente Parco del Sile per sbloccarne lo stallo amministrativo e consentire la realizzazione degli interventi necessari alla tutela e conservazione dei caratteri naturalistici e ambientali del fiume Sile e del suo territorio, oltre che per evitare di perdere i contributi europei necessari alla realizzazione del progetto della pista ciclabile “Girasile”.

2 commenti

  1. nadia scrive:

    …se non ora quando?!anzi direi che il tempo è scaduto!Mettiamoci a fare i conti su quanto è costata questo tipo di gestione alla collettività tutta e quanto la Comunità (acqua, ambiente, paesaggio, sono beni comuni)ha ricevuto in cambio in termini (non di belle case fronte Sile!!!) di flora, fauna protetta, acqua più pulita,terreno agrario distolto alla costruzione, grazie alla presenza dell’Ente preposto alla tutela.Auguri, siamo evidentemente in netta perdita!

  2. schiribilla scrive:

    Perché non viene presa una chiara posizione riguardo il piano di sviluppo aeroportuale dell’aeroporto “Canova” di Treviso? Piano che se non affrontato opponendosi sarà il colpo di grazia verso il Parco e il territorio circostante. Provate a immaginare un bel giro in bici con famiglia nel Parco e la “salutare” compagnia di un aereo ogni 4 minuti!

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