Protesta pendolari in ferrovia.

Nuovo orario Trenitalia. Puppato: “Disagi pendolari del Veneto sono un caso nazionale”.

“La protesta dei pendolari veneti è più che giustificata. In provincia di Treviso alcune tratte come la Treviso-Portogruaro, la Treviso-Montebelluna […]

“La protesta dei pendolari veneti è più che giustificata. In provincia di Treviso alcune tratte come la Treviso-Portogruaro, la Treviso-Montebelluna e la linea Venezia-Udine non possono rimanere scoperte in alcuni orari e le corse sostitutive creano enormi disagi a studenti e lavoratori”. A sostenerlo è Laura Puppato, che interviene sui problemi che il nuovo orario in vigore dal 15 dicembre creerà ai pendolari veneti.

“Dalla pedemontana, per raggiungere Venezia, bisogna usare l’automobile fino a Treviso. Per un percorso di 20 kilometri gli studenti devono partire all’alba. La logica è questa: cambio orario così le persone non usano il treno, verifico che non ci sono viaggiatori e, dunque, tolgo il treno. La situazione è peggiorata rispetto a quando abbiamo manifestato come gruppo regionale del PD in maniera molto plateale. Allora c’era chi rideva all’immagine di noi consiglieri addobbati con i cartelli a sandwich. L’assessore regionale Chisso continua a recitare ogni anno la stessa litania, addossando la colpa a Trenitalia. Ma mi pare che sia assessore da ben 13 anni e la situazione della rete veneta è continuamente peggiorata: ogni anno si difende la situazione dell’anno precedente. Con il nuovo orario vengono penalizzati il settore produttivo, gli operatori commerciali, le attività culturali. Senza contare le ricadute sul turismo.

Non sarà il caso di modificare marcia seriamente nel trasporto pubblico ferroviario, cambiando logica, conseguentemente investimenti e assessore competente? Caro Zaia hai mai pensato di istituire un assessorato per la mobilità sostenibile e le smart city dotato di finanziamenti e cultura adeguata ai tempi? O la Regione Veneto deve continuare ad essere in cima alla graduatoria delle peggiori regioni italiane per carenza di infrastrutture regionali adeguate alla mobilità nel mentre i passeggeri e i pendolari Veneti (Prima il Veneto?) perseverano in una lotta quotidiana  per un servizio che risulta talmente inefficiente da rendere umiliante la loro vita”?  

5 dicembre 2013

Lascia un commento