Nucleare in Veneto: centrodestra boccia emendamento del PD

Venezia, 17 febbraio 2011 “Dal voto di oggi emergono due dati forti: da un lato il presidente Zaia, che nei […]

Venezia, 17 febbraio 2011

“Dal voto di oggi emergono due dati forti: da un lato il presidente Zaia, che nei giorni scorsi aveva escluso ogni possibilità di realizzare sul nostro territorio una centrale nucleare, è stato clamorosamente smentito dalla sua maggioranza. Contemporaneamente le dichiarazioni fatte oggi in aula, con il  PdL che si è dichiarato nettamente favorevole e con la Lega che è rimasta in posizione di silenzio-assenso, sono il preludio al benestare che la Regione darà al governo per la costruzione di un impianto in Veneto”.

Il commento è del capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Laura Puppato, e dell’esponente democratico, Piero Ruzzante, alla luce della bocciatura di un emendamento alla Finanziaria 2011 presentato dal PD. Il documento chiedeva di realizzare una campagna informativa rivolta ai cittadini per spiegare, proprio sulla base della presa di posizione del presidente Zaia, le ragioni della contrarietà a realizzare un impianto nucleare e di stoccaggio delle scorie radioattive in Veneto.

“Le parole di alcuni esponenti del PdL, che hanno etichettato come frutto di posizioni personali le rassicurazioni di Zaia sul fatto che il Veneto si opporrà al nucleare, rivelano le profonde spaccature di questa maggioranza che lo stesso Zaia non è evidentemente in grado di ricucire. Una situazione disastrosa, dove l’anarchia del centrodestra sta portando al ribaltamento di tutte le promesse fatte lo scorso anno, comprese quelle sul nucleare, e dunque alla truffa elettorale”.

Puppato e Ruzzante attendono quindi al varco la maggioranza: “non ci fermeremo qui ma continueremo ad incalzare il centrodestra con un ordine del giorno che abbiamo già presentato e che chiede alla Regione di esprimere contrarietà al nucleare in Veneto nel parere che obbligatoriamente dovrà dare al governo, così come è stato sancito dalla Corte Costituzionale”.

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