Maltempo

Laura Puppato: “Dissesto della Bassa Padovana causato da scelte scellerate della politica regionale”.

“Il Veneto è la regione con la maggior presenza di infrastrutture in Italia, abbiamo cementificato tutto il cemententificabile e, secondo […]

“Il Veneto è la regione con la maggior presenza di infrastrutture in Italia, abbiamo cementificato tutto il cemententificabile e, secondo le direttive del Piano Casa regionale, nonché il piano di opere previste, la strada segnata sembra tendere ancora al costruire all’infinito, perfino nel periodo più critico per l’edilizia non ci si è mai fermati. Ora non stupiamoci se poi intere zone, come la Bassa Padovana, non riescono a sostenere masse d’acqua così ingenti” così Laura Puppato commenta la situazione di crisi nella Bassa Padovana “è l’ennesimo capitolo di una storia che sta diventando insostenibile per i cittadini di quella zona, particolarmente colpita da qualche anno a questa parte, ma anche in tutte le altre province venete la situazione è analoga e non possiamo dimenticare i danni avuti nelle aree di Belluno, Treviso e Vicenza anche molto recentemente”. “Non è fatalità inevitabile, ma la conseguenza di una politica territoriale per anni assente e che ha fatto del costruire l’unica bussola” ha continuato la senatrice “politica, è bene ricordarlo oggi che ci avviciniamo ad una scadenza elettorale così importante, portata avanti dal centrodestra dei  vari Zaia e Ruffato. Le loro scelte hanno messo in ginocchio il territorio, rendendolo incapace di assorbire l’acqua piovana e togliendo spazio naturale al corso dei fiumi che sono al collasso in tutta la regione. Oggi questi signori chiedono fondi allo stato per opere strutturali per la salvaguardia del territorio veneto, come le vasche di espansione, ma non mettono in atto provvedimenti che già sono in loro potere come lo stop alle nuove infrastrutture inutili come il nuovo piano cave e le veneto city o mal progettate come la Pedemontana o ancora incapaci di  promuovere un’agricoltura più sostenibile, attenta all’uso della terra e al consumo dei fitofarmaci in linea con le esigenze dei consumatori e dei residenti”. “Comprendo bene le esigenze dettate dalla campagna elettorale – che per alcuni potrebbe segnare l’entrata in Europa – ma non si può tacere sulla schizofrenia politica di chi parla di tutelare il territorio con la mano destra, mentre autorizza, progetta e finanzia opere devastanti con la sinistra” ed infine ha concluso: “chi si rimanda continuamente alla tradizione della Serenissima, dovrebbe ricordare e prendere spunto anche dalla tradizione di architettura idraulica veneta che ha pari nel mondo forse solo in quella olandese. Ma al solito è più facile ricorrere al mito storico senza applicarne alcuno degli elementi di valore”.

2 maggio 2014

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