Interrogazione sui disagi ai pendolari della linea Calalzo-Padova

Venezia, 25 gennaio 2011 Ma Renato Chisso è l’assessore alla mobilità o all’immobilità? Se lo chiede la capogruppo del PD […]

Venezia, 25 gennaio 2011

Ma Renato Chisso è l’assessore alla mobilità o all’immobilità? Se lo chiede la capogruppo del PD regionale Laura Puppato che ha depositato un’interrogazione sul trasporto ferroviario locale. L’ennesima, visto che ad altre tre interrogazioni – la prima nel settembre del 2010 – l’assessore non si è ancora degnato di rispondere. Lungo le linee ferroviarie Conegliano-Vittorio Veneto, Treviso-Montebelluna e Castelfranco–Calalzo il giorno 18 gennaio 2011 sono stati soppressi 6 treni; il giorno 19 gennaio 15 treni; il giorno 20 gennaio 12 treni e il giorno 21 gennaio 4 treni. Nessuno di questi mezzi è stato sostituito per garantire il servizio.

A fronte dei disagi per i pendolari, intervenuti soprattutto con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale e di un servizio destinato a peggiorare in virtù dei tagli di bilancio, l’esponente democratica interroga la Giunta regionale e l’Assessore regionale alla mobilità per sapere come intendano procedere a fronte delle continue segnalazioni provenienti dai pendolari-viaggiatori della linea Calalzo-Padova, che in particolare presso la stazione di Montebelluna lamentano costanti disservizi in termini di soppressioni improvvise, salti di fermate e ritardi. Il tutto avviene senza un’adeguata assistenza e informazione ai viaggiatori, come è accaduto il 21 gennaio. Inoltre, con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale è diventato pressoché impossibile per i viaggiatori utilizzare la linea Calalzo-Padova per prendere la coincidenza per Roma con il primo treno utile delle ore 6.55.

È notizia di oggi che la Regione pagherà 167.000 euro a Sistemi territoriali Spa per monitorare le tratte locali e verificare eventuali disservizi. Ulteriori soldi dei cittadini che l’assessore Chisso potrebbe risparmiare. Basterebbe che lui leggesse la rassegna stampa regionale e magari anche le interrogazioni dei consiglieri di opposizione per sapere quali sono i nodi critici del trasporto ferroviario locale.

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