Interrogazione: Edilizia sovvenzionata-convenzionata. P.E.E.P. Ponte Campana (Marostica)

Interrogazione presentata il  18 aprile 2011 dai Consiglieri Fracasso, Berlato Sella, Puppato  Premesso che: - a seguito della deliberazione delle […]

Interrogazione presentata il  18 aprile 2011 dai Consiglieri Fracasso, Berlato Sella, Puppato 

Premesso che:

- a seguito della deliberazione delle Giunta Regionale n.78 del 03/08/1999 è stato assegnato al Comune di Marostica (VI) il contributo di £ 500.000.000 (fondo di rotazione ex L.R. n. 87/1980), da utilizzare per l’acquisizione e urbanizzazione primaria delle aree da destinare all’edilizia residenziale pubblica;

- il Comune di Marostica ha assegnato tale contributo: al P.E.E.P. di Vallonara (9 alloggi) £ 350.000.000 (interamente versato); al P.E.E.P. di Ponte Campana (24 alloggi) £ 150.000.000 (conservato tra i residui passivi fino al 2009 e mai corrisposto).

Visto che il piano di Ponte Campana ha previsto standards urbanistici anche a servizio delle aree circostanti e la nuova strada di accesso alla scuola materna comunale.

Dato atto che il Difensore Civico Regionale, avv. Vittorio Bottoli, al quale era stata inviata una dettagliata richiesta di intervento in data 25/08/2003, nell’incontro tenutosi a Marostica in data 24/05/2004, ha ritenuto “iniquo che il Comune abbia addebitato completamente agli assegnatari tutte le spese per le aree e le opere che sono di godimento pubblico e che servono anche per l’edificio scolastico e ha chiesto che le stesse siano divise a metà in proporzione al carico urbanistico…”.

Visto, tra l’atro, che il Comune con deliberazione della Giunta n°48 in data 29/04/2004, ha confermato “”””il contributo assegnato dalla Regione Veneto dell’importo di € 77.468,00 (150.000.000), quale parziale contributo del Comune di Marostica per l’esecuzione delle opere di urbanizzazione….””””, importo che doveva essere destinato al pagamento di parte delle spese che sono oggettivamente a carico del Comune, in conformità anche all’invito formulato dal Difensore Civico nell’incontro del 24/05/2004.

Dato atto che i consiglieri comunali di minoranza (n°6) e i rappresentanti degli assegnatari degli alloggi hanno inviato una lunga e dettagliata lettera-relazione in data 09/02/2008 al Difensore Civico ed alla Direzione per l’edilizia abitativa, con allegati tutti i documenti necessari per la comprensione dell’argomento.

 

Visto che:

- il Comune, nonostante i ripetuti interventi degli assegnatari, dei consiglieri di minoranza, del Difensore Civico e gli impegni assunti nei numerosi incontri, dell’Assessore alle finanze ora Sindaco Rag. G. Scettro, non ha provveduto all’assegnazione del contributo per la parte delle spese di sua competenza;

- il Difensore Civico, con lettera pervenuta al Comune in data 28/05/2008 ha comunicato l’avvio del procedimento sostitutivo, invitando l’Amministrazione a fornire le controdeduzioni del caso nel termine di 15 gg;

- il Comune ha fornito le controdeduzioni solamente con lettera prot. 959 in data 19/01/2011, dopo 31 mesi, alla quale gli assegnatari e i consiglieri di minoranza hanno controdedotto con un lettera-relazione in data 12/02/2011 inviata al Difensore Civico, alla Regione Veneto (Assessore regionale Massimo Giorgetti) e per conoscenza al Comune di Marostica;

- alla Regione Veneto spettano in base agli artt.4-65-66 della L.R. 11 del 13/04/2001, le funzioni di vigilanza e controllo sull’esercizio delle funzioni delegate ai comuni e sul corretto utilizzo da parte degli stessi del fondo di rotazione.

 

I sottoscritti consiglieri regionali chiedono

alla Giunta regionale e all’Assessore  regionale all’Edilizia pubblica

1) di verificare se il Comune di Marostica ha utilizzato regolarmente, secondo la legge regionale che ne disciplina l’erogazione, il contributo di cui alle premesse per finanziare le opere costituenti standards urbanistici di godimento pubblico;

2) di invitare l’Amministrazione del Comune di Marostica a restituire agli assegnatari del P.E.E.P. di Ponte Campana i maggiori oneri a loro indebitamente addebitati, utilizzando anche il contributo assegnato dalla Regione per finanziare opere a standards di godimento pubblico, i cui costi sono stati invece totalmente pagati dagli assegnatari degli alloggi.

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