Interrogazione alla Giunta Regionale sul casello autostradale dell’A27 a S. Lucia di Piave

Venezia, 13 gennaio 2011 La realizzazione del nuovo svincolo e casello dell’A27 nel Comune di Santa Lucia di Piave, che […]

Venezia, 13 gennaio 2011

La realizzazione del nuovo svincolo e casello dell’A27 nel Comune di Santa Lucia di Piave, che nelle intenzioni dei proponenti risponderebbe ad una prioritaria esigenza della viabilità locale, in realtà non tiene conto di una serie di elementi economici e ambientali che dovrebbero indurre tutti gli attori interessati ad un supplemento di riflessione. La zona presenta una destinazione agricola di pregio con produzioni vitivinicole (raboso e prosecco) e orticole (asparagi) di assoluta eccellenza, caratteristiche che peraltro lo stesso PTCP della provincia di Treviso riconosce e considera degne della massima tutela. L’area interessata dal nuovo casello non è caratterizzata da forti insediamenti di carattere industriale o commerciale tali da rendere indispensabile un accesso facilitato alla rete autostradale, né l’attuale stato di crisi generale lascia presupporre una futura espansione degli insediamenti e del traffico. Non si è ancora arrivati all’approvazione definitiva del Piano Regionale per le Attività di Cava (PRAC) e la vicinanza di un vincolo stradale potrebbe creare condizioni più favorevoli ed appetibili per i cavatori.

Ma a queste motivazioni va aggiunto lo sperpero di denaro pubblico per un’opera che quando sarà realizzata vedrà sorgere ben 3 caselli autostradali in un’area del raggio di 4.7 Km, ove si consideri che la distanza media tra i caselli autostradali in Italia risulta di circa 12 Km; a pochi km di distanza dal casello previsto verrà infatti realizzato l’innesto dell’autostrada pedemontana veneta sull’A27 che disterà da esso 6 Km e appena 3 Km dal casello Treviso Nord.

A fronte di queste problematiche la capogruppo del Partito Democratico in Regione Veneto, Laura Puppato, ha presentato un’interrogazione a risposta immediata alla Giunta Zaia per chiedere quali siano le esatte proiezioni dell’attività di cava previste dagli Ambiti Territoriali Estrattivi che insistono nella zona interessata alla realizzazione del casello, in vista anche dell’approvazione definitiva del PRAC; quali saranno i flussi di traffico previsti nella zona una volta realizzato il casello; quali siano le reali disponibilità del gestore autostradale a valutare l’ipotesi di una A27 “aperta” con accessi intermedi anziché caselli. 

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