Treni

Interrogazione al ministro Lupi sullo stato del servizio ferroviario in Veneto

La senatrice Laura Puppato ha presentato un’interrogazione per portare all’attenzione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, la situazione “disperante” […]

La senatrice Laura Puppato ha presentato un’interrogazione per portare all’attenzione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, la situazione “disperante” delle linee ferroviarie in Veneto. “La linea Padova-Calalzo è stata inserita da Legambiente tra le quattro peggiori in Italia” spiega la senatrice “ma è solo la punta dell’iceberg e non c’è provincia che non lamenti disagi e disservizi, in particolare nel triangolo tra Venezia, Padova e Treviso, zona peraltro candidata a diventare area metropolitana”. L’interrogazione, firmata anche dai senatori veneti Casson, Santini e Filippin, nasce dalle richieste dei numerosi comitati formatisi tra i pendolari nati in tutta la regione e accolti da sindaci e amministrazioni comunali e provinciali, vista la gravità del problema evidenziato e molto sentito nei territori. “Hanno eliminato i treni interregionali tra Venezia e Milano, che ora fermano a Verona per favorire l’uso dell’alta-velocità, molto più onerosa” continua l’ex-sindaco di Montebelluna “ma i problemi principali restano nei collegamenti tra provincia e capoluoghi, molti cittadini sfiduciati scelgono di usare l’auto anziché il treno, con aumenti dei costi economici, ambientali e il rischio che la viabilità urbana collassi”. Trenitalia non si sta dimostrando all’altezza del proprio compito, ma tra gli accusati c’è in primis la giunta regionale, con l’assessore Chisso da mesi nell’occhio del ciclone. “Il Veneto è una delle regioni che investe meno sulla ferrovia, i servizi sono diminuiti e i prezzi aumentati, questo è inconcepibile, trattandosi di una delle regioni più densamente popolata e industrializzate d’Italia, nonché in assoluto la più attrattiva turisticamente” ha concluso la senatrice “chiediamo al Ministro di intervenire per sanare le evidenti mancanze della Regione, individuando appositi fondi da destinare a queste tratte regionali decisamente “maltrattate”, insufficienti a garantire un livello di servizio di trasporto pubblico alternativo all’auto e a garantire qualità ambientale e civile di un vasto territorio. E’ necessario mettere urgentemente mano ad un progetto organico di ristrutturazione dell’intera viabilità veneta, nella fattispecie considerati gli importanti eventi culturali e sportivi che ci prestiamo ad ospitare”.

Roma, 5 febbraio 2014

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