Puppato-RichettiPuppato-Richetti

Incontro a Bologna con Matteo Richetti: uno scambio delle buone pratiche di governo

Venezia, 18 ottobre 2011 Un asse tra due realtà politiche simili quello gettato lunedì scorso a Bologna da Laura Puppato […]

Venezia, 18 ottobre 2011

Un asse tra due realtà politiche simili quello gettato lunedì scorso a Bologna da Laura Puppato e Matteo Richetti, rispettivamente capogruppo del PD in Consiglio regionale e presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. Simili perché sono molti i punti di contatto tra il PD Veneto e dell’Emilia-Romagna, anche se il primo è all’opposizione e il secondo è partito di governo. Nell’incontro si sono analizzate le tematiche relative al funzionamento delle istituzioni a livello regionale, partendo dal principio che alcune pratiche di buon governo della cosa pubblica possono essere mutuate se hanno dimostrato, alla prova dei fatti, di funzionare.

Richetti, che anche dal punto di vista generazionale (ha appena 37 anni ed è già al secondo mandato), è stato sempre molto attento ai costi della politica, rinunciando ad esempio all’auto blu e introducendo nell’Assemblea regionale il principio che l’indennità di funzione dei consiglieri regionali sia stabilita in base al lavoro effettivo e alle presenze. Altro importante risultato ottenuto è stato quello dell’abolizione del vitalizio dei consiglieri, un privilegio anacronistico, figlio di un altro tempo della politica e anche un po’ immorale. È positivo che anche in Veneto ora si vada nella stessa direzione: vuol dire che il PD Veneto ha ben seminato.

Un’opposizione responsabile quella del PD, che si contraddistinta per rigore sui provvedimenti, sobrietà nei comportamenti, assoluta trasparenza di intenti e coerenza nelle scelte.  E che ha dettato l’agenda politica della Regione Veneto in questi mesi, soprattutto per quanto riguarda la discussione dello Statuto, che ha costretto una maggioranza spaccata e i partiti minori aggrappati solamente all’ostruzionismo, a seguire l’iniziativa dei democratici e la condivisione di alcuni importanti risultati come l’abolizione del listino, il limite dei due mandati, un consigliere ogni centomila abitanti, più il Presidente eletto della Giunta e il candidato sfidante più votato.

L’interscambio tra queste due realtà che rappresentano due pratiche di buon governo, continuerà anche nei prossimi mesi, in particolare per quanto riguarda i temi del Regolamento e della legge elettorale. Richetti, ad esempio, tra le proposte del PD Veneto, ha mostrato interesse per la doppia preferenza di genere, per il limite di due mandati e per l’abolizione del listino.

Lascia un commento