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Il tricolore e il leone

Approvato il ddl sull'esposizione del gonfalone del Veneto, multe a chi non lo espone, ma i Leghisti non erano quelli che, con il tricolore, volevano pulirsi il c...

Questa settimana è stato incardinato in Consiglio regionale del Veneto il ddl che prevederà l’obbligo per tutte le amministrazioni pubbliche di esporre la bandiera Veneta accanto al tricolore. L’esposizione della bandiera è senza dubbio una pratica commendevole, il segno tangibile di un senso di appartenenza che travalica la semplice cittadinanza. Dappertutto negli USA è un garrire al vento di vessilli stripes and stars, sugli edifici pubblici come sulle case dei privati cittadini. Ma è sempre e solo la bandiera nazionale, non quella dell’Alabama o del Kansas o di qualsiasi altro stato federato. L’Americano, di destra o di sinistra, si sente sempre e solo americano, non californiano o texano. Lo stesso vale per noi.

La bandiera col leone invece, ipocritamente mutuata da quella della Serenissima, non esprime appartenenza o partecipazione, ma estraniazione, isolamento, chiusura. Il principio di identità al quale pretende di ispirarsi avrebbe (forse) un senso se servisse a consolidare un modo di sentire già condiviso dai cittadini, ma così non è, anzi, fa l’esatto contrario, distingue, discrimina, divide, isolando il Veneto dal contesto nazionale. Il passo successivo sarà l’obbligo di esporre la bandiera del comune? Senza contare che gli edifici pubblici afferenti le Istituzioni nazionali, Prefetture, Caserme, etc., sono la massima espressione territoriale dell’unità nazionale e quindi possono e debbono esporre solo il vessillo dello Stato. I Carabinieri non sono nè veneti nè lombardi o siciliani, sono lo Stato nella sua manifestazione locale più concreta e tangibile.

Quanto poi alle multe Zaia ha dimenticato le indecenti manifestazioni dei leghisti col dito medio alzato contro il tricolore? Ha dimenticato che Bossi ci si voleva pulire il deretano? Proprio a Venezia Bossi aveva invitato una signora che esponeva il tricolore a metterlo nel cesso. Si potrà fare altrettanto col vessillo del leone?

Le bandiere sono simboli potentissimi, molti, troppi sono morti per difenderle e non devono diventare uno strumento per fare politica di “bassa lega”. I Veneti avranno sicuramente l’intelligenza per distinguere e giudicare. La campagna per il referendum incomincia col piede sbagliato e non è colpa del caldo.

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