Renzi

Il PD Veneto unica via per la crescita economica

“Il primato regionale del PD, nei sondaggi, è una bella notizia che non solo riallinea il Veneto al resto di […]

“Il primato regionale del PD, nei sondaggi, è una bella notizia che non solo riallinea il Veneto al resto di Italia, ma addirittura delinea un consenso molto più sostenuto che in altre zone, ponendo definitivamente fine all’egemonia forzista e leghista” così Laura Puppato commenta i dati del sondaggio Demos. “E’ chiaro che si tratta solo di un sondaggio e che il consenso andrà testato e consolidato nella prossima tornata elettorale, ma in ogni caso ora possiamo guardare con molta fiducia al voto del 25 maggio. Il miracolo si spiega semplicemente con un lavoro giornaliero di decine e decine di amministratori attenti conoscitori del territorio, in un mix politico fatto di pragmatismo, coesione sociale, efficienza, decisione e grande sensibilità ambientale nei confronti di una regione il cui territorio sta cedendo a causa della cementificazione favorita dai governi di centrodestra, nonché con un effetto Renzi che ha dato una spinta riformatrice senza pari nella recente storia del paese, dimostrando come anche il paese più conservatore d’Europa può divenire una democrazia liberale e solidale se governato bene e con progetti lungimiranti” ha proseguito la senatrice, concludendo: “Dopo la caduta della Prima Repubblica il Veneto è stato dominato da forze distruttive, contro il sistema, prima la Lega Nord e poi il Movimento 5 Stelle, forze dotate di una grande carica orientata alla protesta e che hanno sempre strizzato l’occhio a istanze indipendentiste, senza per altro lavorare un secondo per portarle veramente avanti. Nel breve periodo la protesta ha funzionato, ma oggi i Veneti sono stanchi di promesse senza fine e iniziano a rivolgersi a chi ha un progetto, a chi ha dimostrato nelle città amministrate di possedere le qualità e la concretezza necessarie a far ripartire la regione, a chi non accusa sistematicamente gli altri, per giustificare propri esclusivi deficit, insomma non risultano più credibili le scuse è colpa di Roma, è colpa di Bruxelles… La sfida è ora quella di riportare al voto anche la larga fetta di indecisi e delusi, mostrare anche a loro che c’è una strada segnata che dal 25 maggio arriva al 2015, anno in cui vedremo il primo Governatore di centrosinistra”.

6 maggio 2014

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