Il parere della consulta sul nucleare: staneremo Zaia e il centrodestra

Venezia, 2 febbraio 2011 “A questo punto il presidente Zaia e il centrodestra che guida il Veneto sono costretti ad […]

Venezia, 2 febbraio 2011

“A questo punto il presidente Zaia e il centrodestra che guida il Veneto sono costretti ad uscire allo scoperto: vedremo se avranno la forza e il coraggio di opporsi al loro governo nazionale e dire no all’ipotesi di realizzare sul nostro territorio una centrale nucleare”. La dichiarazione è della capogruppo del PD in Consiglio regionale, Laura Puppato, che commenta così la presa di posizione della Corte Costituzionale che ha sancito l’impossibilità di  costruire un impianto nucleare in una Regione senza che quest’ultima sia coinvolta in modo adeguato.

“La Corte Costituzionale dice che ci vuole un’intesa forte ed un adeguato coinvolgimento delle Regioni interessate dalla localizzazione degli impianti. Sarà dunque necessario un parere obbligatorio, seppure non vincolante, da parte delle Regioni. E finalmente – prosegue l’esponente democratica – Lega e PdL saranno costretti a giocare a carte scoperte. Anzi, li staneremo e li costringeremo a pronunciarsi in tempi molto brevi perché depositeremo un emendamento alla Finanziaria regionale con il quale, senza equivoci, si traccia una linea di sbarramento al nucleare. Una posizione questa – sottolinea Puppato -  che fin dall’inizio di legislatura abbiamo scritto nero su bianco con una mozione che fino ad ora ci è stato impedito di discutere in aula”.

Da parte sua il consigliere regionale polesano, Graziano Azzalin evidenzia come “è giunto il momento della verità: infatti se da ministro Zaia ha firmato il decreto legislativo per i criteri di individuazione dei siti nucleari, da candidato alle elezioni si è invece premurato di ribadire che il suo sì era in linea teorica e che si sarebbe opposto a eventuali centrali in Veneto. Vediamo se dopo le bugie elettorali che la prima finanziaria della sua Giunta sta smascherando ad una ad una, Zaia ci dirà finalmente cosa pensa davvero”. E Azzalin, che chiude nettamente all’ipotesi emersa nei mesi scorsi di un impianto nucleare da realizzare nell’area polesana, parla di “terra che tanto ha già dato e sta dando al Veneto e al Paese in termini di sacrificio ambientale”.

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