Indipendenza del Veneto

Il governo si esprima sul referendum online per l’indipendenza veneta

“Depositerò presto un’interrogazione al Ministro Lanzetta sulla consultazione online che ha coinvolto due milioni di cittadini veneti. E’ certamente un […]

“Depositerò presto un’interrogazione al Ministro Lanzetta sulla consultazione online che ha coinvolto due milioni di cittadini veneti. E’ certamente un fatto che va valutato attentamente. Non ha valore giuridico e i dati non sono attendibili, ma rischia comunque di diventare un volano per rilanciare il sentimento secessionista in Veneto e altre regioni italiane, mai totalmente sopito al nord come al sud. La storia di altre regioni europee dimostra che questi movimenti possono compiere salti di qualità in tempi brevissimi” così Laura Puppato sul referendum online che si è concluso oggi in Veneto “Il silenzio delle istituzioni centrali può diventare pericoloso ed esacerbare la sofferenza e la rabbia verso Roma, che già si respira in tutto il Veneto, per questo motivo ho chiesto al Ministro di esprimersi quanto prima”. “L’indipendentismo veneto” spiega la senatrice “non dipende da questioni culturali, ma da cause socio-economiche, i sondaggi rilevano come quasi il 90% dei Veneti ritenga ingiusto il trattamento fiscale della regione, soprattutto se comparato con quello che ricevono la Sicilia o regioni confinanti come il Trentino e il Friuli: ad oggi molti ritengono che l’Italia sia una zavorra per il Veneto. Per cambiare questa situazione non bastano parole di condanna o bollare questa manifestazione come un folklorismo da biasimare, servono politiche di riequilibrio nel rapporto Stato-Regioni, fornendo strumenti e mezzi simili a tutti i governi regionali ed agli enti locali, girare le spalle e guardare da un’altra parte non serve a niente”. “Il PIL del Veneto vale quasi 150 miliardi all’anno, terza regione in Italia, nonostante la crisi mantiene il ruolo di motore dell’economia nazionale, invece politicamente ha poca rappresentanza, dovuta sopratutto all’asse Lega-Forza Italia che da anni si riempie la bocca a Venezia e la pancia a Roma. Paghiamo l’incapacità di vent’anni in cui la regione non si è mai fatta sistema e gruppo di interesse nei confronti del governo centrale, rimanendo spesso un’appendice del centralismo lombardo del berlusconismo e del leghismo bossiano” ha concluso Puppato “ora serve un progetto serio e coerente che leghi Roma e Venezia e che porti, eventualmente, ad una consultazione giuridicamente valida per comprendere quale sia la sensibilità dei Veneti su aspetti come l’autonomia e i rapporti con il governo centrale. Capire per creare una proposta coerente e concreta per il Veneto, mi sembra che le parole del segretario De Menech vadano nella direzione giusta e che il PD sia l’unico partito che stia cogliendo la sfida senza pregiudizi e preconcetti, ma con la sola intenzione di fornire risposte al territorio”.

Roma, 21 marzo 2014

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