Emotrasfusi, In Veneto ancora non c’è giustizia

Veneto ancora ultima regione ad assicurare indennizzi a emotrasfusi con sangue infetto

In Veneto ancora non si è mosso nulla per erogare gli arretrati dovuti all’indicizzazione ISTAT per chi ha subito trasfusioni con sangue infetto e ne avrebbe diritto a partire dalla legge 210/1992, così non solo la nostra Regione è l’unica che non anticipa più l’indennizzo (la Calabria, pur in ritardo, continua a pagare), ma ha anche sviluppato un sistema cervellotico e inefficiente per erogare i fondi che lo Stato ha stanziato.

Chiedo alla giunta regionale, al di là di ogni polemica politica, perché non vi sia ancora certezza su tempi e modi in cui verranno erogati le indicizzazioni dovute e di intervenire presso la ULSS 16 per chiedere che le pratiche siano velocizzate. È necessario fare chiarezza anche riguardo al problema della duplicazione degli indennizzi, qualora vi fossero contenziosi in piedi. Regioni come Lombardia, Emilia-Romagna e Puglia hanno semplicemente fatto firmare una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, in modo da evitare burocrazia e doppioni, risolvendo il problema senza alcun danno per alcuno.

Non si capisce dunque in alcun modo il ritardo che perdura dall’ULSS 16 e se vi sia una vera intenzione politica da parte della Regione di risolvere il problema quanto prima e non invece di mantenerlo in piedi per una disumana speculazione propagandistica.

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