Electrolux: mozione presentata dal Partito Democratico

UN RISORGIMENTO VENETO PER IL LAVORO – LA GIUNTA REGIONALE INTERVENGA A SOSTEGNO DEI LAVORATORI DELLA ELECTROLUX (TREVISO) Mozione presentata […]

UN RISORGIMENTO VENETO PER IL LAVORO – LA GIUNTA REGIONALE INTERVENGA A SOSTEGNO DEI LAVORATORI DELLA ELECTROLUX (TREVISO)

Mozione presentata il 22 marzo 2011 dai Consiglieri Puppato, Azzalin, Berlato Sella, Bonfante, Fasoli, Fracasso, Pigozzo, Reolon, Ruzzante, Sinigaglia e Tiozzo.

Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO CHE 

- la multinazionale svedese Electrolux, a fronte di una contrazione dei consumi mondiali dovuti alla crisi prevede un ridimensionamento dei due stabilimenti di Porcia (Pordenone) e di Susegana (Treviso);

- il piano di rilancio produttivo presentato nel 2006 da Electrolux prevedeva di puntare su due elementi produttivi: il primo era costituito dall’elettrodomestico di «gamma alta», che consentiva di conservare a Susegana la produzione di un prodotto che implicava lo sviluppo della ricerca, in particolare sul risparmio energetico e l’innovazione di prodotto, mentre l’altro era rappresentato dall’«elettrodomestico da incasso»;

- attualmente, di fronte alla crisi economica, l’Azienda intende spostare la produzione del  “frigorifero di alta gamma” in Ungheria;

- tale scelta comporterà la riduzione del personale dello stabilimento di Susegana di 370 unità e di 170 a Porcia, alle quali vanno aggiunte le precedenti 115 unità a Susegana, dovute alla prima razionalizzazione aziendale;

CONSIDERATO CHE

- la vicenda dell’Electrolux di Susegana ripropone con forza il tema dell’occupazione in provincia di Treviso e nel Veneto. Negli ultimi tre anni la crisi ha colpito duramente il territorio Veneto e tutti gli attori economici in campo lamentano giustamente l’assenza della politica dalle scelte strategiche;

- in Provincia di Treviso nel 2010 i fallimenti sono cresciuti del 33%.

- importanti aziende nel territorio hanno già subito pesanti riorganizzazioni: The North Face, Fonderie Montello, Fervet, Indesit, Gatorade sono nomi tristemente noti. Gli attori politici, a tutti i livelli, ha espresso solidarietà ai lavoratori, partecipato a manifestazioni, convocato riunioni e tavoli allargati per trovare soluzioni, votato mozioni: è stato molto poco utile;

- l’azione di governo non è stata in grado di arginare gli effetti di una crisi che si pensava congiunturale. Nel corso del 2010 i lavoratori trevigiani interessati alla mobilità sono stati complessivamente 7.529, di cui 2.840 solo nel terzo quadrimestre;

- un grande piano di rilancio produttivo per la provincia di Treviso passa dunque attraverso un’assunzione di responsabilità da parte delle imprese, dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali. Ma soprattutto attraverso uno scatto d’orgoglio e di coraggio da parte della politica; 

 - lo scorso luglio il Consiglio Regionale  all’unanimità ha impegnato la Giunta Regionale ad istituire un tavolo di confronto assieme al Consiglio, le autonomie locali e le parti sociali, per esaminare e definire di comune accordo gli interventi anti-crisi su tre principali linee di azione: 1) difesa dell’occupazione e sostegno alle famiglie in difficoltà; 2) promozione di politiche attive del lavoro; 3) ripresa di una crescita di qualità;

 - tali richieste si sono tradotte in emendamenti nella finanziaria regionale appena approvata: 3 milioni di euro per il Fondo regionale per il sostegno al reddito e all’occupazione e 4 milioni per la formazione professionale sotto forma di trasferimenti alle province; 500.000 euro per favorire la partecipazione dei lavoratori alla proprietà e alla gestione d’impresa;

 

CONSIDERATO inoltre che nel bilancio regionale 2011, rispetto al 2010, le risorse stanziate per lo sviluppo del sistema produttivo e delle piccole medie imprese sono diminuite del 61.6%; 

RILEVATA la necessità di salvaguardare il nostro apparato produttivo e il suo sapere industriale, in particolare la presenza di siti manifatturieri come “la capitale del freddo a Susegana” che devono continuare a svolgere una funzione strategica in termini di prodotto e di processo, nel mercato e nella competizione mondiale, destinando da parte di Electrolux ad essi risorse in termini di ricerca e formazione e di reindustrializzazione delle parti dismesse nel tempo;

RITENUTO che la Regione Veneto debba farsi parte attiva per la salvaguardia del proprio patrimonio imprenditoriale e tecnologico soprattutto nell’attuale situazione di grave crisi economica mondiale;

Tutto quanto sopra premesso e considerato

impegna la Giunta regionale

 -          ad attivarsi in favore della salvaguardia dei livelli occupazionali sia nello stabilimento di Porcia sia in quello di Susegana attraverso una azione di concertazione politica che coinvolga i  vari livelli istituzionali con  il mantenimento dell’apertura del tavolo di confronto presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministero dello Sviluppo Economico, l’Azienda e i Sindacati;

 -          a sostenere il sistema economico e produttivo del Veneto disincentivando la delocalizzazione produttiva e premiando gli insediamenti nel territorio regionale;

 -          a mettere in atto politiche per il mantenimento nella regione delle attività manifatturiere e del relativo patrimonio occupazionale utilizzando in maniera  premiale la leva fiscale;

 -          a potenziare il sistema della ricerca e dell’innovazione.

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