Delibera “ad cavam” nel Comune di Loria: interrogazione sulla sanatoria della Giunta regionale

Venezia, 6 luglio 2011 La vicenda della cava “La Piccola” di Loria conosce una nuova puntata. Da tempo il Comune […]

Venezia, 6 luglio 2011

La vicenda della cava “La Piccola” di Loria conosce una nuova puntata. Da tempo il Comune si batte strenuamente contro la riapertura della cava per ragioni di decadenza di un’autorizzazione e di salute pubblica: le norme vigenti non permettono l’automatica cessione tra imprese della concessione a scavare e qui siamo in presenza di palesi irregolarità e della mancata osservanza di una serie di prescrizioni. Nel dicembre scorso il Comune di Loria aveva richiesto formalmente e motivatamente alla Regione Veneto di disporre la decadenza dell’autorizzazione, ma dopo sei mesi la Giunta Zaia si è superata con l’approvazione di una delibera che consentirà la regolarizzazione entro sessanta giorni della posizione della ditta: un atto che introduce una deregulation nel settore estrattivo che, non casualmente, andrà a sanare irregolarità e inadempienze con effetto retroattivo, addirittura cancellando le sanzioni previste dalla legge. Una delibera peraltro illogica, dal momento che stabilisce delle direttive che poi vengono disattese nell’ultima parte dell’atto quando si va a disciplinare  la possibilità di presentare la domanda di regolarizzazione per i trasferimenti effettuati prima della pubblicazione della deliberazione stessa. 

Per questo motivo, con un’interrogazione alla Giunta Regionale e all’assessore regionale all’Ambiente Maurizio Conte, la capogruppo del Partito Democratico, Laura Puppato, chiede se non ritengano inopportuno introdurre attraverso una deliberazione di Giunta regionale una sanatoria “ad cavam” con effetto retroattivo; quali sono i criteri in base ai quali opera la discrezionalità dell’Amministrazione regionale nel valutare la decadenza o meno dell’autorizzazione nei casi come quello di Loria; quanti e quali sono i casi che attualmente necessitano di regolarizzazione per mancanza di nulla osta.

Nella sua interrogazione Laura Puppato ne richiama anche una precedente sullo stesso tema, sempre a sua firma, presentata nel gennaio scorso e che ancora attende risposta.

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