Danni dell’alluvione: caos e paralisi nell’assegnazione dei rimborsi a privati e aziende

Interrogazione presentata il 27 aprile 2011 dai Consiglieri REOLON e PUPPATO Premesso che: -      il Presidente Zaia ha sempre parlato […]

Interrogazione presentata il 27 aprile 2011 dai Consiglieri REOLON e PUPPATO

Premesso che:

-      il Presidente Zaia ha sempre parlato dell’immediata disponibilità dei fondi per l’alluvione 2010;

-      in realtà la situazione è molto diversa in quanto nei Comuni dell’alta marca parecchi privati ed aziende agricole vitivinicole hanno subito gravi danni specialmente legati alle frane e non vedono ancora risposte adeguate in quanto al momento sono costretti a spendere i loro capitali;

-      i Comuni hanno raccolto le domande dei privati e stanno liquidando i contributi che sono all’incirca il 20% del danno stimato ma, nel contempo, stanno brancolando al buio non sapendo se potranno integrare dette provvidenze in quanto non sono in vista ulteriori assegnazioni per il restante 80% dei danni subiti;

-      a quanto sembra anche i costi per i lavori di pubblica utilità sono sostenuti dai Comuni mediante l’assunzione di mutui in proprio che vanno a gravare sui loro bilanci;

 

Constatato

-      l’estrema necessità di disporre di ulteriori fondi per garantire ai cittadini l’effettivo rimborso del 100% dei danni;

-      che risulta assai laborioso il meccanismo per la concessione dei contributi;

-      che, oltre alla modulistica vengono richieste ai cittadini una perizia geologica e una perizia asseverata la cui spesa non viene poi ammessa a contributo.

 

Tutto ciò premesso

I sottoscritti consiglieri

interrogano la Giunta regionale per sapere

1)      per quale motivo non si sta procedendo con gli ulteriori acconti ai privati e alle aziende sul restante 80% dei danni subiti a seguit o dell’alluvione del 31 ottobre, 1 e 2 novembre;

2)      se corrisponde al vero che i Comuni e gli Enti siano costretti a ricorrere a mutui a carico degli enti stessi per opere di pubblica utilità realizzate a seguito dei danni dell’alluvione.

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