Chiusura sportelli badanti: scelta di Zaia che colpisce le famiglie con persone non autosufficienti

Venezia, 30 novembre 2011 Un colpo al cuore per il sistema dell’assistenza domiciliare quella della decisione di Luca Zaia di […]

Venezia, 30 novembre 2011

Un colpo al cuore per il sistema dell’assistenza domiciliare quella della decisione di Luca Zaia di non rinnovare i contratti agli operatori degli “sportelli badanti”. Una scelta adottata nell’ambito del blocco temporaneo delle assunzioni disposto nei confronti dei enti strumentali. Da domani senza questo servizio migliaia di famiglie venete verranno lasciate senza alcun punto di riferimento. Infatti dal 2007, grazie al progetto pilota, questi 21 sportelli gratuiti hanno favorito l’incontro tra le famiglie bisognose di assistenza e le badanti che erano interessate a svolgerlo. Secondo i dati di Veneto Lavoro negli ultimi due anni di attività le candidature di lavoratori e lavoratrici sono state oltre 7.500, mentre le famiglie hanno rivolto agli operatori circa 4.500 richieste di personale. I contratti stipulati grazie alla consulenza diretta degli operatori degli sportelli sono stati oltre 1.700. Una mediazione tra domanda e offerta che tra l’altro garantiva trasparenza e legalità in un mercato che per anni era rimasto senza regole nella zona grigia del sommerso. Ora si tornerà alla giungla, con le famiglie venete con in casa persone non autosufficienti lasciate senza tutele e con il rischio concreto di una ripresa dello sfruttamento delle badanti da parte della criminalità internazionale dell’Est Europa. Se Zaia pensa di continuare a governare il Veneto in questa maniera in un settore delicato come il sociale, troverà il Partito Democratico sulle barricate.

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