Cava “La Piccola” di Loria: interrogazione sulle violazioni dei cavatori

Venezia, 17 gennaio 2011 Rischio per la salute pubblica per il mancato monitoraggio delle acque di falda presenti nella zona; […]

Venezia, 17 gennaio 2011

Rischio per la salute pubblica per il mancato monitoraggio delle acque di falda presenti nella zona; rischio ambientale per la possibilità che i terreni limitrofi al bacino scavato possano franare; rischio per la sicurezza e l’incolumità pubblica, dovuto al transito di mezzi pesanti su una strada del tutto inadeguata. Queste sono le ragioni che hanno indotto Laura Puppato, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, a depositare un’interrogazione alla Giunta Zaia in merito alle gravi violazioni dell’impresa che ha l’autorizzazione per scavare nella cava di ghiaia denominata “La Piccola”, nel Comune di Loria. I tecnici comunali hanno accertato che l’attività estrattiva con asporto di ghiaia è iniziata senza alcuna attuazione delle prescrizioni contenute nell’autorizzazione, che la strada comunale “La Piccola” non era stata ricalibrata e che l’immissione sulla S.R. 245 dei mezzi pesanti provenienti dalla cava crea grave pregiudizio per la circolazione stradale.

Dopo che nel dicembre scorso anche il Comune di Loria ha richiesto formalmente e motivatamente alla Regione Veneto di disporre la decadenza dell’autorizzazione alla ditta “Ferrero Inerti S.r.l.”, Laura Puppato interroga la Giunta regionale per sapere se il mancato rispetto di molte prescrizioni allegate all’autorizzazione non debba essere ritenuto motivo sufficiente per la sua revoca. Oltre alle tante violazioni formali, la capogruppo del PD ritiene inaccettabile che con l’attività di cava si metta non solo a rischio la circolazione stradale e l’incolumità pubblica, ma anche la salute dei cittadini a causa del mancato monitoraggio delle acque di falda presenti e che a sud vanno ad alimentare pozzi ad uso idropotabile dell’Alta Padovana e della Castellana.

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