Cava “La Piccola” di Loria: gravi inadempienze della Regione che sulle cave ha tentato un colpo di mano

Venezia, 11 marzo 2011 Oltre 200 persone hanno partecipato all’incontro pubblico organizzato a Loria sul tema della cava “La Piccola” […]

Venezia, 11 marzo 2011

Oltre 200 persone hanno partecipato all’incontro pubblico organizzato a Loria sul tema della cava “La Piccola” è sul piano cave della Regione Veneto. Presenti ad ascoltare la relatrice Laura Puppato, capogruppo regionale del Partito Democratico, anche l’Amministrazione comunale di Loria e i cavatori. È emerso chiaramente come il PRAC, lo strumento generale per la pianificazione dell’attività di cava, sia ancora un oggetto misterioso. Infatti, da 29  anni ci si trova in un regime provvisorio e le autorizzazioni all’escavazione sono state via via rilasciate dalla Regione in assenza di qualsiasi pianificazione.

Non solo, ma con due emendamenti presentati nell’ultima notte di discussione del bilancio regionale da parte del centrodestra, si è cercato di fare un colpo di mano, sventato dal Partito Democratico con la presentazione di 150 sub-emendamenti.  Le proposte di Giancarlo  Conta e dell’assessore all’ambiente Maurizio Conte prevedevano in primis l’annullamento della superficie massima escavabile (3% della superficie agraria) e del parere obbligatorio delle Commissioni Provinciali sulle attività di cava. Mentre si parla di decentramento e federalismo, Provincie e Comuni devono subire le scelte. Il PRAC adottato dalla Giunta Regionale nel 2008, ma non approvato dal Consiglio, indica per la provincia di Treviso un volume di sabbia/ghiaia ancora escavabile di 83.399.505 metri cubi. Questo territorio ha già dato molto, anzi troppo. Si tenga conto che il dato del 2008 riusciva a coprire per sette anni il fabbisogno regionale, ma la diminuzione dei consumi avvenuta  negli ultimi due anni può portare ad almeno 10 anni  la copertura. Perché – si è chiesta Laura Puppato – non viene discusso il PRAC e fatta una nuova legge sottoposta alle valutazioni degli Enti locali, delle categorie e dei cittadini? C’è la necessità di individuare il fabbisogno della Regione Veneto (la legge regionale 44/82 parla di escavazione solo per il bisogno regionale, in realtà la ghiaia è esportata in altre Regioni).

Per quanto riguarda la cava “La Piccola”, recentemente vi è stato un sopralluogo congiunto di Provincia e Comune in cui sono state prese in esame cinque prescrizioni: la realizzazione della strada perimetrale al ciglio cava con larghezza di 5 metri; la realizzazione, lungo il ciglio di scavo, di un arginello in terra alto almeno 5 metri in modo da impedire ruscellamenti sulle scarpate di cava; la creazione di una fascia boschiva; il monitoraggio idrochimico; la ricalibratura della strada, la prescrizione più importante. Il Sindaco di Loria, Roberto Vendrasco, ha comunicato infine che tutta la questione relativa al reliquato dell’ex Roggia Manfrina è ora all’attenzione dell’Avvocatura regionale, dunque il problema sussiste.

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