Bitonci

Bitonci, dal dio Po a crociato, una farsa infinita

“Bitonci avrebbe dovuto leggere il libretto su cui ha giurato, prima a Cittadella e ora a Padova, si intitola Costituzione […]

“Bitonci avrebbe dovuto leggere il libretto su cui ha giurato, prima a Cittadella e ora a Padova, si intitola Costituzione e all’articolo 8 sancisce l’uguaglianza di tutte le fedi e la possibilità che esse si organizzino secondo le proprie regole, se non in contrasto con le leggi italiane” così Laura Puppato interviene sulla volontà manifestata dal neo-Sindaco di Padova di proibire le preghiere per il Ramadam a partire dal 2015 nelle palestre che aveva concesso l’amministrazione precedente. “Siamo alle solite, è una gara fatta solo per raggiungere il maggior numero di titoli sui giornali, azioni spot per alimentare una parte dell’elettorato che si nutre di paura del diverso e del nuovo, è un peccato che ciò avvenga da parte di un amministratore giovane che voleva segnare il cambiamento della città” ha spiegato la senatrice, continuando: “ormai da decenni la Chiesa Cattolica cerca il dialogo e il confronto con le altre fedi e Papa Francesco è il simbolo di una fede che non giudica, ma cerca di capire e comprendere le necessità di questo mondo sempre più globalizzato e in cerca di risposte; è davvero ridicolo che dalla politica partino invece crociate degne del Medioevo”. “Non è un’azione che i cattolici possano approvare, è semplicemente una farsa che strumentalizza la fede di molte persone. Gli stessi che oggi vogliono appendere crocifissi ad ogni muro, ieri adoravano il Dio Po, un’infinita pagliacciata e caduta di stile alla ricerca di un facile consenso, ma non credo che Padova, città per sua natura, universitaria ed economica, aperta al mondo, cascherà in questa spirale di odio e spettacolarizzazione della religione” ha infine concluso.

26 giugno 2014

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