Bilancio in assestamento, fiducia a zero!

Potrei riassumere così lo stupore che ha colto me come tutti i colleghi, temo anche della maggioranza, nello scoprire che […]

Potrei riassumere così lo stupore che ha colto me come tutti i colleghi, temo anche della maggioranza, nello scoprire che era tutto falso. Solo teatro, questo interessa non i problemi, la sostanza delle richieste inevase di mezzo mondo Veneto! False le dichiarazioni rese dagli assessori competenti (o forse  incompetenti e asserviti a logiche demolitorie del rispetto reciproco  sarebbe meglio dire) ai tavoli delle commissioni con le varie forze sociali. False le risposte ricevute dai consiglieri di opposizione che spaventati per questo inusitato ritardo nel fornire i dati di bilancio, hanno  intimato a Zaia e giunta di  portare il bilancio in Consiglio. False le dichiarazioni rese al “loro” presidente del consiglio  Ruffato che stanco di sollecitazioni aveva scritto a Zaia una lettera per ricordargli ritardi  e obblighi,  mentre tutto era già avvenuto nel silenzio ed era stato secretato. False le dichiarazioni rese al  consueto incontro con la stampa del dopo giunta di mercoledì scorso.

La domanda è: perché si è voluto trattenere il bilancio volendo inserire anticipatamente  in Consiglio il Regolamento? Perché frodare consiglieri che si sono battuti per ottenere, con onestà e determinazione anche a proprio danno, il nuovo Statuto? Perché un presidente del Veneto in queste condizioni economiche fa aspettare tutti pur di avere il “suo” nuovo giocattolo da comunicare? Ce ne sarebbe a sufficienza per non mantenere più rapporti di collaborazione e cordialità sostanziale, come di norma si dovrebbe fare con chi finge o racconta bugie.

Certamente per il Pd basta  supplire – come avvenuto con lo statuto recentemente – alle contraddizioni e alle beghe tutte interne alla maggioranza che finge di guidare il Veneto e invece si fa quotidianamente le  scarpe… Ce ne sarebbe!  Perché la misura è colma e a questo punto non possiamo  non pretendere la  chiarezza che manca da tempo su troppe questioni aperte  in quello che doveva essere il nuovo e invece è solo il medioevo  del Veneto. C’è una regola che vale sempre anche nei matrimoni: non perdere completamente la stima e la fiducia. Perché da quel momento il degrado e i retropensieri saranno la regola facendo morire anche il buono che poteva esserci.

Egregio  presidente, vieni giovedì in Consiglio a spiegare questa “alta trovata di ingegno” volta a demolire quella parvenza di serietà nei rapporti che abbiamo voluto con tutto noi stessi sperare possibile nel nuovo Consiglio del Veneto. Vieni giovedì mattina in un Consiglio convocato d’urgenza con all’odg l’unico argomento indispensabile ora: l’assestamento di bilancio 2011, ben quattro mesi (e una figuraccia) dopo tutte le altre regioni d’Italia!

Laura Puppato

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