Bilancio 2011: presentata contromanovra del Partito Democratico

Venezia, 2 febbraio 2011 Sarà all’insegna della responsabilità la contromanovra contenuta negli emendamenti al bilancio di previsione 2011 della Regione […]

Venezia, 2 febbraio 2011

Sarà all’insegna della responsabilità la contromanovra contenuta negli emendamenti al bilancio di previsione 2011 della Regione e alla relativa legge finanziaria che il Partito Democratico presenterà ufficialmente nei prossimi giorni. Questa proposta alternativa a quella della Giunta che giudichiamo del tutto insufficiente uscirà dal palazzo e verrà sostenuta pubblicamente con una manifestazione organizzata per sabato 5 febbraio alle ore 14.30 in piazzetta Pedrocchi a Padova”. Lo ha annunciato la capogruppo Laura Puppato illustrando a palazzo Ferro-Fini, assieme a tutti i consiglieri del Pd, il “pacchetto” degli emendamenti alcuni dei quali – ha precisato – sono condivisi anche di gruppi di Italia dei Valori e della Federazione della Sinistra Veneta. “Le cinque priorità da finanziare con il bilancio 2011 della Regione Veneto – hanno aggiunto i consiglieri Piero Ruzzante, vicepresidente della commissione Bilancio e Lucio Tiozzo vicecapogruppo – sono la difesa idraulica, il trasporto pubblico locale, i servizi per i non autosufficienti, il lavoro e le imprese artigiane, la scuola e il diritto allo studio”. 1) Difesa idraulica. Dopo l’alluvione del novembre 2010 il Veneto, secondo il Pd, ha l’urgente necessità di realizzare di espansione, canali scolmatori, laminazione degli argini, ripermeabilizzazione dei suoli, rinaturalizzazione degli alvei fluviali e tutte le opere necessarie al fine di minimizzare il rischio idrogeologico. Per il 2011 il PD ritiene, quindi, che sia possibile garantire le risorse utilizzando i 100 milioni per la spesa di investimento che la Giunta vorrebbe destinare a nuove infrastrutture per la mobilità. In realtà sono già iscritti a bilancio, e vincolati alla mobilità, residui per complessivi 210 milioni che la Giunta impiegherà anni a spendere. 2) Trasporto pubblico locale. Per i servizi minimi automobilistici e lagunari e per i servizi ferroviari integrativi il PD chiede un ulteriore finanziamento regionale di 30 milioni di euro, che andrebbe ad aggiungersi alle risorse statali previste dall’accordo tra governo e Regioni. 3) Non autosufficienza. Il PD chiede un deciso “cambio di rotta”. Si propone di destinare 50 milioni di euro in più rispetto a quanto indicato dalla Giunta al fondo regionale, ipotizzando di utilizzare a questo scopo una parte delle risorse per la sanità che sono attese da Roma. I democratici propongono quindi, per gli anziani non-autosufficienti, che a decorrere dal 1° gennaio 2011 la quota di rilievo sanitario nei servizi residenziali sia incrementata del 2,5% rispetto all’anno 2010. Sempre a decorrere dal 1° gennaio 2011 i servizi residenziali non possono richiedere alcun deposito cauzionale al momento dell’accoglienza nel servizio medesimo. 4) Crisi economica: sostegno al reddito dei lavoratori e alle imprese artigiane. La richiesta contenuta negli emendamenti del Pd è quella di garantire anche per l’esercizio 2011 il fondo straordinario a sostegno dei lavoratori colpiti dalla crisi. Si tratta di uno stanziamento complessivo pari a 15 milioni di euro. Inoltre, per le imprese artigiane, il PD chiede che vengano destinati 10 milioni allo scopo di incrementare i confidi. 5) Scuola e diritto allo studio. Il Pd propone lo stanziamento di un contributo straordinario di 10 milioni alle Università del Veneto per garantire il diritto allo studio e consentire l’erogazione delle borse di studio a tutti gli studenti universitari in possesso dei requisiti previsti. Per quanto riguarda l’istruzione scolastica, alla voce ‘funzioni della Regione per la programmazione, la promozione e il sostegno’ viene chiesto un aumento di risorse rispetto a quelle previste dalla Giunta, di 1,4 milioni. Altre richieste che verranno avanzate dalla manovra emendativi del gruppo Pd riguardano i sevizi sociali (20 milioni); i disabili (almeno 20 milioni di euro finalizzati alla realizzazione dei piani individuali per la vita indipendente e alla rivisitazione delle rette giornaliere dei Ceod; l’infanzia. (Da un lato un contributo straordinario di 6 milioni per realizzare asili nido, nidi integrati, centri infanzia, nidi di famiglia, nidi aziendali, micronidi e accoglienza domiciliare all’infanzia. Dall’altro uno stanziamento di 10 milioni di euro per sostenere il sistema delle scuole dell’infanzia paritarie e per il contenimento dei costi delle rette a carico delle famiglie; sostegno agli affitti (Per il sostegno all’accesso delle abitazioni in locazione viene proposto un aumento di risorse pari a 10 milioni di euro). “Siamo consapevoli delle note difficoltà finanziarie e dei tagli che da queste derivano – hanno precisato gli esponenti del gruppo Pd in Consiglio regionale – ma crediamo che la Giunta possa attingere da una parte ai finanziamenti provenienti dall’Unione Europea e dallo Stato. Si parla di almeno 25 milioni per i danni dell’alluvione da Bruxelles mentre da Roma sono in arrivo, probabilmente ad aprile, almeno 100 milioni (che forse sono il doppio) per la Sanità e 36 milioni per il trasporto pubblico locale. Accanto a queste fonti ci sono quasi 16 milioni di euro che la Regione Veneto può recuperare risparmiando sui fondi destinati a: consulenze estranee all’amministrazione regionale (130.000 euro); spese per l’attività di informazione della Giunta regionale (600 mila euro); indennità di trasferta e rimborso spese per i membri della Giunta (300 mila euro); celebrazioni pubbliche, solennità civili e religiose, mostre, rassegne, esposizioni ecc.(un milione di euro); sistema informativo regionale (11 milioni di euro); studi, indagini, ricerche (248 mila euro); attività editoriali (365 mila euro); promozione e valorizzazione dell’identità veneta (800 mila euro); celebrazione di eventi storici e personalità venete di prestigio (600 mila euro); sviluppo del marketing territoriale (200 mila euro).

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