Autonomia, Zaia ammette, vittoria grazie al PD

Da Zaia un chiaro messaggio, il merito della riuscita della trattativa è del Governo di centrosinistra

L’autonomia, in Italia, è un progetto che risale al Titolo V inserito in Costituzione dall’allora governo di centrosinistra del 2001, oggi a distanza di 17 anni e 3 governi di destra, si chiude la prima intesa preliminare tra Governo e Regioni per l’applicazione delle prime 5 deleghe sull’autonomia previste dall’art. 116.

Vorrei evidenziare come nelle parole di Zaia, subito dopo la firma, sia stato indicato il vero attore di questa questa pre-intesa sull’autonomia. Egli dice che  finalmente si è ‘trovato qualcuno che ha permesso questo rivoluzionario passaggio’, ebbene nessuno poteva rendere più corretto merito al Governo Gentiloni, per aver subito accolto le richieste delle regioni al contrario di quanto fece il Governo Berlusconi nel 2008, di cui faceva parte lo stesso Zaia. Infatti quando Galan portò avanti una domanda analoga il governo di centrodestra neppure si degnò di rispondere. È evidente che la fretta di arrivare alla firma dipende dal fatto che lo stesso Zaia, come Maroni e Bonaccini, teme che possa nascere un governo di centrodestra con cui la trattativa si complicherebbe con il forte rischi di arenarsi come successo in passato. Ora ci aspettiamo dica che sosterrà il Partito Democratico alle prossime elezioni.

L’unica cosa che dispiace è che si siano persi 18 mesi prima di intavolare la trattativa e l’avessimo cominciata quando il Sottosegretario Bressa l’aveva richiesta, se Zaia avesse rinunciato alla sua costosa passerella referendaria, forse oggi avremmo già avuto il voto definitivo del Parlamento.

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