Autonomia, referendum beffa, l’Emilia Romagna ci ha già sorpassato

I Veneti saranno cornuiti e mazziati, pagheranno 16 milioni di euro e non avranno nessuna ulteriore forma di autonomia, mentre Emiliani e Romagnoli si godranno il fatto di avere una giunta preparata e capace

Zaia vuole convincere i Veneti che andando a votare il 22 ottobre otterranno maggiori autonomie per la loro regione, quando invece da anni tutto è nelle sue mani, intanto Bonaccini, Presidente serio e consapevole dell’Emilia Romagna si sta sedendo al tavolo della trattativa con il Governo, come previsto dal Titolo V della Costituzione con il risultato che l’Emilia Romagna risparmierà 14/16 milioni di euro e otterrà risultati concreti assai prima del Veneto.

Se penso che oltre un anno fa il Sottosegretario Bressa aveva chiesto a Venezia un piano per dare maggiori autonomie al Veneto e che la Regione a Roma non si è vista, presa com’è a continuare la campagna di ‘distrazione di massa’ da lacune ed errori senza precedenti commessi dalla gestione Zaia, da ciò devo dedurre che  la Lega Nord non voglia raggiungere lo scopo ma alzare fumo. Del resto il centralismo veneziano, denunciato più volte si è ora ulteriormente rafforzato con  la recente Riforma della sanità che ha tolto ogni forma di controllo da parte dei sindaci. Quello che stiamo imbastendo qui in Veneto è un grande show, una passerella per il Doge Zaia che lo consacri a sovrano assoluto del Veneto, tutto ciò ci costerà dai 14 ai 16 milioni di euro per portare il faccione di Zaia sui muri e…paga pantalone per non avere un solo risvolto politico utile all’autonomia sbandierata e mai cercata.

La differenza tra Lega Nord, che si riempie la bocca con l’autonomia, e il centrosinistra, che riempie di contenuto l’autonomia, è evidente da anni a chi ha gli occhi aperti, tutte le riforme che hanno decentralizzato lo Stato sono state fatte dal centrosinistra, il sorpasso dell’Emilia su Lombardia e Veneto ne è l’ennesima riprova.

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