AUTONOMIA, DA ZAIA ENDORSEMENT A GENTILONI, RISCHIO PIETRA TOMBALE SU AUTONOMIA CON LEGA E CENTRODESTRA AL POTERE

E se Luca Zaia votasse PD?

Luca Zaia ha capito che l’occasione per il Veneto di realizzare il progetto di vera autonomia è adesso ed è pienamente consapevole che, nel caso di un Governo Berlusconi-Salvini, i sogni dei Veneti sarebbero infranti. Il centrodestra ha infatti dato vita finora ad esperienze iper-centraliste, mentre il Governo Gentiloni in pochi mesi è arrivato con serietà  e impegno a definire una bozza di accordo con ben tre regioni.

Non mi stupirei davvero che Zaia, nel segreto dell’urna, scegliesse il Partito Democratico, così come sono certa faranno parecchi leghisti, insofferenti all’evidente svolta nazionalista e lepenista di Salvini ma anche per la scelta dei candidati; individuati tra perfetti sconosciuti o addirittura tra i fedeli di Berlusconi, come Brunetta o un Ghedini, campione di assenteismo, che ora ipotizzano una riforma del Titolo V, in ritardo di oltre un anno rispetto al Referendum, una pietra tombale all’autonomia faticosamente avviata dal governo di centrosinistra?!?

Molti tra i leghisti, anche esponenti storici del Trevigiano, mi stanno confidando di non fidarsi e ora pare che lo stesso Governatore sia ben consapevole che l’unica possibilità  di proseguire nel percorso di autonomia sia quello di confermare l’attuale maggioranza. Dunque registriamo un inatteso endorsement di Zaia al PD e la voglia di accelerare perché del domani non v’è certezza.

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