Sull’aborto si è messa in moto la macchina del fango

di Laura Puppato Fino all’annuncio della mia candidatura ai media nazionali e ai siti di gossip politico non interessava nulla […]

di Laura Puppato

Fino all’annuncio della mia candidatura ai media nazionali e ai siti di gossip politico non interessava nulla di quanto accadeva in Veneto. Ora improvvisamente si è andati a rovistare nella spazzatura. Prima sui costi della politica, parlando senza fondamento di soldi “in nero” dati ai consiglieri regionali. Ora pescando una legge di iniziativa popolare presentata al Consiglio regionale del Veneto per regolamentare le iniziative mirate all’informazione sulle possibili alternative all’aborto. Una legge voluta dal Movimento per la vita per consentire la presenza dei volontari del Movimento per la vita negli ambulatori, nei reparti e nei consultori della Regione, che è stata stravolta nella forma e nei contenuti, anche grazie al mio lavoro, rispetto al progetto originario che la maggioranza Pdl-Lega avrebbe approvato tout court. Non una sola parte di quella legge originaria è stata salvata nel progetto approvato.

Venire descritta come una delle maggiori promotrici di una legge nefanda e indecente come quella originaria, è cosa che offende la verità perché è semplicemente, spudoratamente falsa. Basta leggere attentamente i comunicati stampa e i verbali della discussione in aula, come pure tutte le mie interviste successive. Capisco che è più facile fare un copia-incolla senza verificare le fonti, ma l’informazione o fa questo mestiere o fa “disinformazione” . Mi rendo conto che la mia candidatura dà fastidio e che si tenti di montare una macchina del fango per dividere, in questo caso, il fronte delle donne, ma chi ha preso una mia dichiarazione e l’ha appiccicata in mala fede e maldestramente in un altro contesto, ne risponderà nelle sedi opportune. Io, si sappia, non mi arrendo all’idea di un Paese in cui si continuano a condannare gli onesti e a delegittimare in modo calunnioso le persone che con coraggio vogliono cambiare le cose.

 

 

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