Primarie, esposto contro Matteo Renzi: “Pubblicità a pagamento, viola regolamento”

Pier Luigi Bersani, Bruno Tabacci, Laura Puppato e Nichi Vendola hanno presentato un esposto ai garanti contro Matteo Renzi. L’accusa […]

Pier Luigi Bersani, Bruno Tabacci, Laura Puppato e Nichi Vendola hanno presentato un esposto ai garanti contro Matteo Renzi. L’accusa è “palese violazione del codice di comportamento dei candidati e dei principi regolamentari” per le pubblicità a pagamento. I quattro chiedono di prendere “ogni misura necessaria”.

Nel merito, i rappresentanti di Bersani, Vendola, Tabacci e Puppato hanno presentato un esposto al collegio dei garanti delle primarie contro le pagine a pagamento, comparse oggi su due quotidiani, in cui si invita alla registrazione in vista del ballottaggio.

L’appello di ‘domenicavoto’ è infatti riconducibile alla fondazione Big Bang di Matteo Renzi. A lui si imputa di avere “violato tutte le regole del codice di comportamento che aveva sottoscritto e che vieta la pubblicità sui giornali”, ha spiegato Paolo Fontanelli, rappresentate di Bersani.

Non solo. “C’è evidentemente uno sfondamento del tetto delle spese e una violazione delle regole di trasparenza”, ha assicurato.

La replica dei renziani
“La Fondazione Big Bang, conformemente ai propri scopi statutari, ha finanziato l’iniziativa di partecipazione al voto di domenica prossima che tra oggi e domani apparirà su molti quotidiani. Non si tratta di un appello a favore di Matteo Renzi, ma di una sollecitazione ad esercitare un diritto di scelta”. Così Alberto Bianchi, presidente della “Fondazione Big Bang” spiega la pubblicazione degli appelli al voto delle primarie presenti su molti quotidiani oggi e che saranno ripetuti anche domani.

“E’ indiscutibile che questo sia un momento in cui la scelta che sarà fatta è decisiva per il futuro dell’Italia – spiega Bianchi – non posso immaginare che un appello a votare sia male interpretato da chicchessia”. L’iniziativa spiega Bianchi, non è un appoggio a Renzi. “La Fondazione supporta Renzi, lo ha fatto e lo farà, ma non con questo appello, che è – ripeto – un appello a tutti a votare, non a scegliere l’uno invece che l’altro candidato”.

“Contro di noi un esposto bulgaro”
E ancora: “Ci siamo addormentati negli Usa con questo bel confronto in tv; ci risvegliamo in Bulgaria con questo esposto di 4 candidati, di cui tre già trapassati. Da una parte un appello per il voto; dall’altra questo esposto bulgaro”. Questa la reazione di Giuliano da Empoli, responsabile del programma del Comitato Renzi per le primarie.

Renzi su Twitter: nessuna regola infranta
“Il sito ‘domenicavoto.it’ è perfettamente in linea con le regole delle primarie. Evitiamo il nervosismo e manteniamo il clima giusto, dai”. Così Matteo Renzi, su twitter, difende il sito che invita a mandare mail ai coordinamenti provinciali per chiedere di essere registrati alle primarie di domenica.

Reggi (coordinamento primarie Renzi) a Tgcom24: ma quale inganno
“Ingannevole l’appello al voto? L’annuncio invita la gente che ci sta contattando e che vuole partecipare ad andare a votare alle primarie, non per un solo candidato, e non a mandarla via come invece stiamo facendo nei nostri uffici elettorali. Queste le parole di Roberto Reggi (coordinamento Primarie Renzi) a Tgcom24. In un momento di grande disaffezione ci permettiamo di mandare via in malo modo persone che chiedono solo di partecipare.

Ci sono persone che non sono riuscite a votare al primo turno ma che, con passione ed entusiasmo, vogliono venire a votare. Se non glielo permettiamo, andranno via, magari ad ingrossare le fila di quelli che protestano. Non è questo il modo di far politica, i cittadini li dobbiamo servire, non cacciare. E’ evidente che dietro c’è un accordo con Bersani, ma questo lo sapevamo dall’inizio”.

Laura Puppato a Tgcom24: “Renzi fa pubblicità ingannevole”
“C’è un aspetto che riguarda le regole che rendono impossibile pubblicizzare candidature o quant’altro, poi c’è il fatto che è un ballottaggio e le regole che ci siamo dati dicono che ciascuno dei candidati può essere indicato dagli elettori ma, chi non è andato a primo turno, può andare a votare al secondo turno solo se risulterà che non gli è stato possibile andare a votare al primo turno per gravi motivi. Queste le parole di Laura Puppato a Tgcom24. Ci sembra negativo che uno dei candidati inviti gli elettori a registrarsi via mail per andare a votare e pubblicizzi la cosa senza precisare che questo è limitato a un numero minimo di persone.

La pubblicità è ingannevole. Parliamo di una carica che necessita la massima fiducia da parte delle persone. È come dire che domenica vogliamo rifare la prima puntata, invece è la seconda puntata. I cittadini che hanno scelto nel primo turno sono gli stessi che possono scegliere nel secondo turno. Chi può andare al secondo turno sono quelli del primo turno più un limitato numero di persone che non ha potuto per motivi seri. Questa operazione pubblicitaria la trovo gravissima e scorretta, la realtà dei fatti ci consegna l’immaturità di uno dei candidati che non rispetta le regole che il suo comitato si è dato.

Giudico inaccettabile che una persona che si candida a guidare il paese si permetta di fare queste scorrettezze solo perché assapora la difficoltà di poter vincere al secondo turno. Non me lo aspettavo da Renzi, sporca una competizione bellissima. Oltretutto è anche poco intelligente fare questo in una competizione che è stata leale sin dall’inizio. Bastava mettersi d’accordo e concordare le ragioni per cui si fanno le cose”.

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