Appello di Paolo Rumiz per Laura Puppato

Io Paolo Rumiz dichiaro di volere Laura Puppato, veneta di Montebelluna, mia legittima candidata alle primarie del Pd e denuncio […]

Io Paolo Rumiz dichiaro di volere Laura Puppato, veneta di Montebelluna, mia legittima candidata alle primarie del Pd e denuncio la cortina di silenzio tessuta anche in questa regione attorno all’unico candidato di sesso femminile alla presidenza del Consiglio dei ministri.

A tale scopo nei due ultimi giorni utili di un tempo ridicolmente breve imposto dai vertici del partito, rimetterò la mia vecchia camicia rossa garibaldina e mi siederò al tavolo di un pubblico esercizio per raccogliere firme in suo favore.

Domani dalle 16 alle 22 e mercoledì dalle 10 alle 14 sarò seduto nel caffè-panetteria “Romi” di via Torino fra piazza Venezia e piazza Hortis, e per tutta la giornata la postazione sarà presidiata con l’incarico di raccogliere le adesioni

La successiva autenticazione delle firme è già stata predisposta. Data l’urgenza, benvenuti saranno “pacchetti” di sottoscrizioni che chiunque potrà raccogliere attraverso il formulario, agevolmente stampabile dal sito www.laurapuppato.it.

Ma ecco i motivi per cui scelgo Laura Puppato, dieci ragioni che ho il dovere di spiegare ai lettori che finora hanno creduto alle mie parole.

1) Perché Laura ha negli occhi il lampo del coraggio e del buon senso, è stata un grande sindaco, ha strappato Montebelluna alla Lega e in Consiglio regionale del Veneto ha mostrato bravura, tenacia, onestà e indipendenza.

2) Perché la Puppato è la mia ultima speranza di rinascita di un autentico movimento popolare e di conseguenza l’ultima chance per convincermi a non votare per la prina volta scheda bianca alle prossime elezioni.

3) Perché appartengo al mare di “indignados” che non ne possono più di un dibattito polarizzato su Renzi e Bersani e di un partito che vive lontano dalla gente e troppo spesso si compiace di indecorosi compromessi.

4) Perché ritengo che Bersani sia un brav’uomo ma non abbia, da solo, la forza necessaria a cambiare le cose, e perché vedo in Renzi un pensiero e una faccia che non hanno niente a che fare con la sinistra.

5) Perché queste primarie sono state costruite dal vecchio apparato apposta per paralizzare il dibattito, impedire al nuovo di emergere e far sì che il partito restasse luogo dello sbadiglio.

6) Perché il regolamento delle primarie rende impossibile la raccolta firme a chi non compare nei salotti tv, a tutti coloro quindi che non hanno una costosa macchina organizzativa e potenti sponsor a disposizione.

7) Perché troppi a sinistra e nei movimenti femminili tacciono il loro malumore, e invece credo si debba denunciare quest’operazione cosmetica che darà nuovo fiato a una destra allo sbando.

8) Perché sono un garibaldino e con la mia camicia rossa ho issato un Tricolore a quaranta metri in un paese del Veneto per protesta contro una Lega che ha dato il peggio di sé, becera, razzista e baciapile.

9) Perché mi piacciono le sfide impossibili e, anche se la partita è disperata, ritengo indispensabile dare un esempio di comportamento democratico alla gente e ai vertici del partito.

10) Perché se la Germania di centro destra ha un’Angela Merkel, noi di centro-sinistra possiamo ben avere una donna nel partito, e perché non voglio che oggi Pd passi alla storia come il partito che ha sepolto la speranza.

 

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