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Zaia propone obiezione fiscale a imprenditori trevigiani: “Figliol prodigo sprecone e senza pudore”

“Anche con gli imprenditori trevigiani Zaia interpreta il ruolo del capopopolo rivoluzionario, incitando all’obiezione fiscale. Peccato che fino a ieri […]

“Anche con gli imprenditori trevigiani Zaia interpreta il ruolo del capopopolo rivoluzionario, incitando all’obiezione fiscale. Peccato che fino a ieri sia stato degno di un figliol prodigo che ha sperperato tutto il patrimonio paterno”. A dirlo la capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Laura Puppato.

“Vale la pena ricordare al presidente i debiti di Buonitalia non ancora pagati e da lui contratti come ministro dell’agricoltura: un debito mastodontico frutto della cattiva politica di chi ci ha governato e che ha visto Zaia sempre tra i protagonisti. E’ stato lui che come ministro ha condiviso tutte le scellerate scelte degli ultimi anni, mentre come vice presidente della Regione ha permesso che il Veneto raschiasse il barile trovandosi ora senza più un euro per gli investimenti e con un debito di 1,3 miliardi nella sola sanità. Una zavorra che ha costretto il veneti a pagare già 61milioni solo quest’anno e dalla quale, se tutto va bene, ci libereremo nei prossimi 25 anni”.

“Di fronte a questo figliol prodigo senza pudore e senza memoria, che pretende di rifarsi una verginità dopo averne combinate di tutti i colori, bisogna avere il rigore dei migliori padri e madri. Accettare silenziosamente che continui a farsi beffa delle persone oneste sarebbe la peggiore delle omertà”.

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