Scuole paritarie, nessun taglio dal Governo, ma impegno ad aumentare fondo di 50 milioni

I tagli alle scuole dell'infanzia arrivano dalla Regione, il Governo ha implementato il fondo di 15 milioni di euro

Con l’ultima Legge di Bilancio non vi è stato alcun taglio al fondo per le scuole paritarie, anzi il fondo è aumentato di quasi 15 milioni, arrivando alla cifra record di 516 milioni e 962 mila euro per l’anno 2018, fondi nazionali che aumentano in proporzione anche per il Veneto, con quasi 70 milioni nel 2017 a fronte dei 60 nel 2016. È in sintesi il contenuto di una lettera (in allegato) che ho inviato ai parroci delle parrocchie trevigiane, oltre ai vescovi delle due diocesi, per rassicurare dopo che alcuni di loro hanno lanciato l’allarme per il taglio delle risorse in Legge di Stabilità.

La riduzione delle risorse si deve a due motivi, il primo sono i tagli veri operati dalla Regione, che nel giro cinque anni è passata a stanziamenti di 31 milioni dai 42 del 2013, cosa che il Partito Democratico veneto ha denunciato più volte. L’altro riguarda il mancato rifinanziamento del capitolo 1479, istituito nel 2017 per le scuole dell’infanzia, ma fin da subito pensato come contributo straordinario una tantum, quindi le scuole non dovrebbero avere alcuna particolare difficoltà, perché quei fondi non sarebbero dovuti essere utilizzati per la spesa corrente, ma per interventi a carattere straordinario, per non trovarsi scoperti negli anni successivi.

Da parte mia confido che questo trend positivo possa continuare e che già nella prossima legge di bilancio si possano trovare i fondi per ripristinare il fondo straordinario o per implementare quello ordinario di 50 milioni di euro. Sono consapevole dell’importanza delle scuole paritarie per il Veneto e sarà mio impegno fare in modo che possano avere i fondi necessari a continuare il loro servizio.

Leggi qui la Lettera inviata ai parroci

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