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Poste, Più poteri a regioni ed enti locali, per un servizio che sia efficiente e capillare

Il Ministero ha risposto ad una mia interrogazioni chiarendo che Poste italiane deve coordinare con gli enti locali la diffusione dei propri sportelli

Pienamente soddisfatta dalla risposta del Ministero alla mia interrogazione sulla chiusura di alcuni uffici postali nel trevigiano, dal Governo confermano grande attenzione ai territori, perché i servizi non siano depotenziati. Già a inizio giugno una sentenza del TAR aveva ordinato di mantenere aperti i 12 sportelli chiusi da Poste italiane, proprio in base al principio della mancata condivisione con gli enti locali.

Dal marzo scorso c’e possibilità e direi necessità di intervento delle Regioni a favore della permanenza degli uffici postali nelle realtà locali, le Regioni sono ora  protagoniste insieme ai comuni, del riassetto degli sportelli postali e potranno far valere gli interessi dei propri cittadini. Il Ministero ha infatti sottolineato che strategie ed efficienza economica vanno raggiunte tenendo conto dell’area e non del singolo sportello, coniugando così ragioni di mercato e ragioni di servizio, ma soprattutto considerando il valore dell’adeguata articolazione del servizio sul territorio, tenuto conto delle aree svantaggiate.

Il Governo conferma, anche in questo campo, di essere attento osservatore dei bisogni dei cittadini e di voler rispondere alle necessità, collaborando con enti locali e regionali che sono le prime istituzioni che si interfacciano con il territorio. Sarà importante comprendere se questi mesi abbiano visto attivazione della Regione Veneto rispetto alle criticità esistenti con particolare riguardo ai cittadini in difficoltà nei propri comuni, anche perché va presentata la controproposta entro l’1 Luglio p.v.

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