Abbazia di Follina

L’abbazia di Follina un campanello di allarme, necessario rivedere le politiche regionali sui beni culturali per non perdere il nostro patrimonio

“L’abbazia di Follina è un gioiello di storia e arte per tutta la regione e non uno strumento di promozione […]

“L’abbazia di Follina è un gioiello di storia e arte per tutta la regione e non uno strumento di promozione politica per il Presidente Luca Zaia che, al solito, fa la voce grossa su giornali, ma non fornisce mai soluzioni, solo lamentele contro lo stato centrale di cui è stato uno dei protagonisti politici in qualità di ministro. Lamenta che il bilancio regionale è chiuso, ma e’ chiuso perché le sue priorità sono altre. è lui, solo lui, e la sua maggioranza a chiudere la porta ai beni culturali del Veneto, elementi di valore per il turismo e la qualità dell’ambiente. Il degrado dell’abbazia infatti non è cominciato ieri e una regione capace di una visione di lungo respiro e di grande progettualità avrebbe dovuto provvedere a fornire fondi propri ed europei – di cui e’ titolare – per salvaguardare questa e altri monumenti regionali” così Laura Puppato commenta le dichiarazioni di Luca Zaia rispetto all’abbazia di Follina. “Il Veneto è la regione che attrae più turisti in Italia, ma la regione sta depotenziando i GAL, lo  strumento capace di investire sul territorio i fondi europei che rischieranno così di andare perduti” continua la senatrice trevigiana “ed è inutile che Zaia paragoni Follina con Pompei, l’abbazia è un edificio religioso, mentre Pompei una struttura statale, ci sono meccanismi di finanziamento completamente diversi, rilasci qualche intervista in meno e comprenda bene di cosa si sta parlando. La Sottosegretario Ilaria Borletti-Buitoni mi ha già assicurato che è pronta ad incontrare la diocesi di Vittorio Veneto, l’abate e la Regione, che ha il compito di gestire i fondi europei per la tutela dei beni culturali. Una bella differenza di stile tra chi cerca soluzioni e chi scarica il barile come Luca Zaia. Nei prossimi anni ci attendono sfide importanti per mantenere il patrimonio storico-artistico veneto, Follina è un campanello d’allarme, tra i tanti, dimenticati come le ville sulla riviera del Brenta, gioielli come Villa Barbaro -la più bella villa palladiana- a Maser e molti altri di minor valore artistico, ma di grande suggestione e opportunità commerciali e turistiche. Se invece che fare un piano casa che amplia in superfici e volumi gli edifici esistenti fino al 70% in più per poi gridare alla difesa del suolo (?!) si fosse reso conto che il nostro vero patrimonio sono le bellezze che in laguna come nell’entroterra ci hanno regalato la nostra storia e la nostra cultura, non avrebbe permesso la cementificazione di cui e’ responsabile con la Lega al governo politicamente da ormai un ventennio”. “Ieri il nostro Presidente ha incontrato Matteo Renzi lamentandosi del centralismo della nuova bozza di riforma costituzionale, io vorrei chiedere a Zaia perché in questi anni non ha lavorato per ottenere la piena attuazione delle deleghe previste dagli artt. 116 e 117 della Costituzione, oggi avremmo una regione più ricca e capace di affrontare la questione di Follina e molte altre, il gioco dello scarica barile non funziona più. In ogni caso uno Stato autenticamente federato lo faremo noi, proprio per dimostrare la differenza tra chi parla senza coerenza e chi lavora per il bene comune.” ha concluso Puppato.

15 aprile 2014

 

Lascia un commento